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In edizione integrale e aggiornata è nuovamente disponibile, anche
richiedendolo direttamente all' Editrice Uni Service, il testo più completo
sulla storia dell'amore tra donne dall'antichità al Novecento.

Per un 'assaggio' puoi scaricare Introduzione e Bibliografia e in audio Pillole di storia

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Nota su: Crescere in famiglie omogenitoriali, a cura di Chiara Cavina e Daniela Danna, FrancoAngeli, 2009

Mi sono francamente stufata di sentir dire che questo libro sarebbe stato scippato da me e da Chiara a Famiglie Arcobaleno - lo sento dire sempre, peraltro, in modo indiretto.
Questo è un testo scientifico scritto da specialisti, che avrebbe dovuto essere stato curato da Gaetano De Leo, di cui Chiara è stata allieva. Il convegno dallo stesso titolo, che si è tenuto a Milano nel 2006, era stato organizzato 1) dalla cattedra di Psicologia giuridica dell'Università di Bergamo, di cui il prof. De Leo era titolare (fattivamente: nella persona principalmente di Chiara Cavina); 2) da Famiglie Arcobaleno (fattivamente: nella persona principalmente di Chiara Cavina) e 3) dalla cooperativa sociale The future in the present (non so da chi fattivamente e principalmente). Credo che ne abbia anche avuta l'idea, ma poi quello che è importante è la realizzazione concreta.
La prematura e improvvisa scomparsa del prof. De Leo ha fatto sì che la responsabilità di curare gli atti sia stata assunta in prima persona da Chiara Cavina, che dopo alcune vicende in cui persone professionalmente non qualificate avrebbero voluto imporsi come co-curatrici, ha proposto alla sottoscritta, in quanto ricercatrice universitaria e autrice di pubblicazioni sul tema dell'"omogenitorialità", di aiutarla nella curatela.
Questo libro non sono gli atti del convegno, che peraltro si è svolto su ben quattro giornate, ed è stato molto più ricco di quanto un singolo libro possa restituire. Se dunque Famiglie Arcobaleno o qualunque altro soggetto vuole realizzare gli atti del convegno, ne usi le trascrizioni e li realizzi, una benedetta volta.


Quanto alla mia posizione sulla "maternità surrogata", che sospetto abbia qualcosa a che fare con questa assurda campagna di maldicenze e travisamenti dei fatti, ribadisco che ritengo non etico, vergognoso, e persino inumano volerla considerare come un contratto, il che non significa altro che - alla faccia della volontarietà dell'affidare il proprio figlio ad altri che lo alleveranno, che è lo slogan che i fautori del contratto continuano a ripetere come un mantra - nel caso in cui invece la madre, putacaso, cambi idea dopo il parto e voglia allevare suo figlio o sua figlia senza cederlo ad altri, la forza pubblica interviene per farle rispettare quel contratto che aveva sottoscritto prima ancora di rimanere incinta. Questo in Italia non accade perché la maternità surrogata sotto forma di contratto è vietata dalla legge. Giustamente.
Io sono uscita da Famiglie Arcobaleno nel 2007 (prima di assumere la curatela del libro, cosa che ho ricordato a Chiara che però non l'ha ritenuto ostativo alla sua proposta) perché questo punto non è stato assunto tra le posizioni dell'associazione (che al contrario mi sembra non perdere occasione per mettere esattamente sullo stesso piano l'inseminazione assistita e la maternità surrogata), così come non sosterrò in nessun modo alcuna altra associazione che, occupandosi anche di maternità surrogata, non affermi chiaramente e non ponga tra i propri principi etici l'immoralità dei contratti di maternità surrogata.
Sulla questione della maternità surrogata, forse - e io li approverei - ci sono altri modi che non il contratto per realizzare l'aspirazione di una coppia di gay a crescere un bambino geneticamente di uno dei due senza
l'apporto primario di sua madre (un caso particolare, credo, tra i modi in cui i gay possono realizzare i loro desideri di genitorialità - altri possono essere la cogenitorialità con delle donne oppure l'adozione per coppie o per singoli, che nessuno mai per qualche strano motivo rivendica). Non credo stia a me, però, ma ai diretti interessati pensare a quali possano essere questi altri modi. Quello che è importante è che venga rispettata la volontà della madre (e la chiamo così volutamente, anche se l'ovulo non è suo il figlio che cresce dentro di lei lo è, e il legame primario fino al momento della nascita è tra loro due e nessun altro), che sia quella di far crescere il figlio da altri o invece di mantenere questo legame primario.
I casi concreti che conosciamo in Italia saranno sicuramente stati realizzati con donne (contattate all'estero) assolutamente consenzienti e felici che i propri figli vengano cresciuti dalle coppie gay che hanno conosciuto e con cui mantengono i contatti, però la forma giuridica del contratto impedisce ad altre donne di poter invece cambiare idea e mantenere il legame che si è creato, se lo vogliono.
Spero di essere stata chiara, e di non dover più sentire riportate versioni e interpretazioni assurde e false dei fatti o delle mie posizioni.

Firmato: Daniela Danna

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Ricerche e bibliografie scaricabili

in English and Italian

in italiano e in inglese

 

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La differenza sessuale

Uno scritto a proposito di maternità surrogata

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Violenza contro le donne e disuguaglianza: l'attualità dell'oppressione di genere

Università popolare di ATTAC , Urbino, 8-10 dicembre 2006

La demolizione dello stato sociale e le disparità di genere

Università popolare di ATTAC , Pomezia 25-27 aprile 2008

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Novità' in libreria:

La ricerca del 2008 sulle donne vittime di violenza e le istituzioni, realizzata con la collaborazione di trenta centri antiviolenza italiani, e di molti altri osservatori privilegiati si può leggere in due pubblicazioni:

Violenza maschile contro le donne e risposte delle istituzioni pubbliche, in Studi sulla questione criminale, autunno 2009

Stato di Famiglia. Le donne maltrattate di fronte alle istituzioni, Ediesse, Roma 2009

Crescere in famiglie omogenitoriali, a cura di Chiara Cavina e Daniela Danna

Ed. Franco Angeli, Milano 2009

Per una ricerca di interesse nazionale sulla vita famigliare delle coppie di persone dello stesso sesso che vivono con figli ( progetto di ricerca interuniversitario, finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca) vorremmo metterci in contatto con coppie disponibili a un'intervista individuale della durata di un'ora circa (o singole/i se non tutti e due i/le conviventi fossero disponibili).

Si tratta di una ricerca di interesse nazionale che vede la collaborazione delle università di Milano, (coordinatrice prof. Paola Ronfani), Padova, Torino e Urbino e il cui coordinatore scientifico nazionale è il Prof. Guido Maggioni dell'Università di Urbino. Dell'unità di Milano fanno parte la prof.ssa aggregata Daniela Danna e la dott.ssa Roberta Bosisio.
L'obiettivo di analisi dell'unità di ricerca di Milano (dal titolo La responsabilità genitoriale nelle società pluralistiche contemporanee: norme, cultura giuridica, pratiche e rappresentazioni nelle coppie con figli, nelle famiglie migranti e omogenitoriali) è quello di indagare il significato della "responsabilità genitoriale" nelle famiglie omogenitoriali (e di migranti).
Più specificamente sarebbe nostro intento realizzare delle interviste individuali ad entrambi i partner di coppie omogenitoriali al fine di approfondire dal loro punto di vista e alla luce della loro esperienza il significato della responsabilità genitoriale.
Daniela Danna e Roberta Bosisio

per contatti e ulteriori informazioni scrivere a roberta.bosisio presso unimi.it oppure daniela.danna presso unimi.it

 

Omosapiens 3. Per una sociologia dell'omosessualità, a cura di Luca Trappolin (ed. Carocci)

 

 

Prostitution and public life in four European capital cities

saggio curato da Daniela Danna e disponibile in italiano in libreria (ed. Carocci)

We will survive. Gay, lesbiche, trans in Italia

E' in libreria la seconda edizione del saggio a cura di P. Pedote e N. Poidimani

 

 

La storia che non c'era. Il movimento delle lesbiche in Italia

E' in libreria il volume degli atti del convegno con introduzione di Luisa Passerini (ed. Il dito e la luna)

Contro l'amore

(la traduzione di un antico manoscritto danese ritrovato per caso in una soffitta...)

Versione in tedesco

contro la procreazione

clicca sulla copertina per aprire l'ultimo pamphlet

Prossimi appuntamenti

Roma, 19 maggio, La Sapienza, dibattito su prostituzione e trafficking, ore 17

Milano, 28 e 29 maggio, Convegno Trans-Migranti: Primo Convegno Internazionale su Genere, Salute, e Vulnerabilità, Camera del lavoro (ore 9-19)

Roma, 2-6 giugno, Le Cinque giornate delle lesbiche: presentazione del Manifesto delle donne antifemminili

Milano, 7 luglio, Scienze Politiche: dibattito sull'omofobia a cura degli studenti di Valori e merito

Peschiera Borromeo, 7 luglio ore 19, presentazione di Stato di Famiglia alla festa di Base democratica