L’Infernale Tragedia: lettura scenica

27 gennaio 2019 Posted by webmater

infernale-tragedia-23-marzo-1

Dana Ghetilieri: autrice dei pamphlet “Contro l’amore” e “Contro la procreazione”, autoprodotti e venduti porta a porta. Sta preparando la “Vita nuova”, raccolta di sonetti e delle altre forme poetiche arcaizzanti che si è divertita a scrivere nel corso della sua ormai lunga vita, proprio come il suo anagramma. Accarezzata soltanto l’idea di dedicare ottave a “L’ArciLesbica liberata” (troppo impegnativo… ), riflette sul bisogno che il mondo potrebbe avere di un romanzo da intitolare “Le promesse spose”. La sua “Infernale Tragedia” è ancora inedita, e cerca illustratrici (fosse mai rinata Gustava Doré…) e un o una editrice – anche se Dante non ne ebbe in effetti bisogno.

Femminismo per il 99%. Un manifesto

21 marzo 2019 Posted by webmater

Su Autrici di civiltà la mia recensione al “volume”:

https://www.autricidicivilta.com/invito-alla-lettura/femminismo/

 

Grosseto: 30 marzo

21 marzo 2019 Posted by webmater

grosseto-2

grosseto

Sesso a pagamento

11 marzo 2019 Posted by webmater

tanaliberatutte_web-1-724x1024

Per Vincenzina Ingrassia, 8 marzo 2019

7 marzo 2019 Posted by webmater

Questo brano musicale è la storia di Vincenzina Ingrassia, che a Biancavilla nell’agosto 2015 ha ucciso il marito che la maltrattava da 40 anni, così come riportata dai giornali. (es. http://catania.gds.it/2015/08/28/omicidio-a-biancavilla-la-moglie-confessa-lho-ucciso-io-perche-era-violento_401469/) Sapevo che era ai domiciliari, non c’è ancora la sentenza. Ha usato un rimedio estremo per un male estremo: molto spesso le donne in questa situazione sono condannate con le pene severe dell’omicidio premeditato, molto più alte di quelle dei maltrattanti che le uccidono “non volendo farlo”, con omicidi preterintenzionali per averle troppo picchiate (c’è una ricerca sulla Germania che dimostra questa dismisura). Per molte donne maltrattate purtroppo quando è l’unico modo che hanno di liberarsi dalla violenza.

Se il presidente della Repubblica ha potuto graziare uno che ha ammazzato un ladro che si era introdotto in casa sua, potrà ben farlo con lei.

Quarant’anni e un giorno: Testo e accordi

Qui l’mp3, formato compresso, prodotta da Teodoro Scorcia, Studio Albalonga

Qui da scaricare la versione integrale, non compressa https://we.tl/t-Ry1goptewv

 

Il FQ per la compravendita di bambini?

7 febbraio 2019 Posted by webmater

Questa è la lettera che ho inviato il 5.2.19 al Fatto Quotidiano, che ha pubblicato una pagina intera pro GPA a firma della solita Chiara Lalli:

 

Questa è davvero una notizia: il quotidiano impegnato contro i mercati illegali ospita un’articolessa a favore del commercio di bambini. Certo, scrive la bioeticista Lalli (meno male che ha a cuore l’etica), il problema vero è la sua illegalità, per il resto non si può fare nessun appunto: nella maternità surrogata le donne diventano operaie della gravidanza, i bambini prodotti, ma cosa c’è di male? È il capitalismo, bellezza, ha bisogno di sempre più ambiti in cui i legami umani vanno trasformati in denaro. Il voto? Le leggi? La sanità? Le pensioni? Le armi ai paesi in guerra? Gli organi umani? Il posto per battere sul marciapiede? Tutti mercati potenziali – stupisce solo che il FQ, che non li vuole considerare tali, accetti invece di difendere la commerciabilità degli esseri umani, dei figli in particolare.

Certo, dispiacerà ai genitori che li hanno acquistati all’estero il fatto che il certificato di origine del loro import non venga accettato. Lalli si preoccupa delle ripercussioni che questa incomprensibile inadeguatezza alla modernità avrà sulla povera progenie. Io – fossi nei genitori intenzionali-potenziali-surrogati – mi preoccuperei piuttosto delle ripercussioni che il loro atto di separare neonati dalle madri avrà in famiglia, non appena la prole sarà in grado di comprenderlo. (Vedi anche http://donoroffspring.eu/)

Qui si fermava la lettera per ragioni di spazio. ma voglio aggiungere qualche altra parola. Non mi piace entrare nelle famiglie degli altri, non l’ho mai fatto nelle mie argomentazioni contro la surrogazione di maternità. Tuttavia la pervicacia con cui questi personaggi, vicini a Famiglie Arcobaleno, inondano l’opinione pubblica con le loro falsità, la loro ideologia neoliberale, il loro pietismo per il “danno ai bambini” (che è inesistente) per il “mancato riconoscimento” dei loro certificati di nascita – cosa apparentemente innocua ma che in realtà implicherebbe lo stravolgimento del principio mater semper certa del nostro ordinamento giuridico – mi nausea e mi spinge all’affondo sulla realtà di queste famiglie costituitesi grazie al denaro, con cui dovremmo simpatizzare solo perché ci sono dei bambini piccoli. Ma che gli adulti che hanno fatto queste scelte si assumano le proprie responsabilità fino in fondo e guardino la proverbiale trave nei propri occhi, invece delle pagliuzze dei certificati da dichiarare – se ancora esiste uno stato di diritto – FALSI!

E comunque l’ammonimento vale soprattutto per chi sta pensando di diventare “genitore” separando un neonato da sua madre. Gli altri dovrebbero avere il buon gusto di non farne una rivendicazione politica, dato che hanno già ottenuto quello che volevano, e cosa fatta capo ha. Ma l’Italia non va trasformata in un luogo dove le immigrate fanno figli da vendere ai ricchi italiani – come accade in Grecia.

 

L’ONU contro la surrogazione di maternità

7 febbraio 2019 Posted by webmater

articolo mio pubblicato su Autrici di civiltà: https://www.autricidicivilta.com

qui in versione corretta e con i link
L’ONU contro la surrogazione di maternità: parole forti e chiare

Mater Iuris: un resoconto

26 gennaio 2019 Posted by webmater

ecco il mio resoconto sul blog Autrici di civiltà

Articolo su Prideonline

22 gennaio 2019 Posted by webmater

https://www.prideonline.it/2019/01/14/si-puo-nascere-da-due-padri/

Presentazione a Milano in Scighera 16.12

4 dicembre 2018 Posted by webmater

https://www.youtube.com/watch?v=3ozao4UD9gE&t=2601s
Lo spunto dell’ultimo libro di Daniela Danna, sociologa, proviene dall’aumento negli ultimissimi anni, da parte di adolescenti e famiglie, di richieste di accesso ai percorsi di transizione e autodeterminazione, che permettono di smettere di vivere il ruolo di genere relativo al sesso biologico di appartenenza per arrivare a vivere pienamente nell’identità di genere di elezione (transgenderismo).

È un tema che tocca vari aspetti, da quello legato alla fascia dell’adolescenza con le difficoltà di trovare una propria identità personale, fino a quello squisitamente medico e psicologico (in Italia la transizione è coperta dal Servizio Medico Nazionale mentre all’estero spesso è in regime privato).
Il libro ha aperto un dibattito, a volte dai toni aspri, che si inserisce in un clima di contrapposizione e di opposizione creatosi negli ultimi anni tra mondo lesbico/femminista e mondo trans. Dibattito che spesso rimane confinato ai circoli LGBT, ma che riveste un grande interesse  per chiunque perché riguarda l’identità sessuale e quella di genere. Soprattutto in un periodo come quello attuale, nel quale la compagine governativa, ed evidentemente gran parte della popolazione, vuole ricondurre la questione a una rigida visione tradizionale dei ruoli.
Per questo appuntamento della Pianta Anarchica oltre a Daniela Danna sarà presente Nathan Bonni, attivista LGBT. Per la Scighera Andrea Perin

ore 21, Ingresso con tessera Arci

https://www.lascighera.org/eventi/la-piccola-principe-lettera-aperta-alle-giovanissime-su-puberta-e-transizione-di-daniela