Pride a Milano

27 giugno 2016 Posted by webmater

Ho partecipato molto criticamente al Pride di Milano, distribuendo un volantino di Arcilesbica (associazione di cui faccio parte) contro la GPA (scaricabile qui), un volantino delle Collettive femministe e queer contro il familismo normalizzante (scaricabile qui), marciando dietro al loro striscione “Rivoluzionarie contronatura” e partecipando alla contestazione contro il sindaco Giuseppe Sala, Commissario straordinario all’Expo (in sintesi: spreco di soldi pubblici e distruzione di terreni agricoli per chiacchiere e luna park sul tema “Nutrire il pianeta”), realizzatore di politiche neoliberali.
“Nessun regolamento sul corpo delle donne” era il cartello che ho portato, illustrato dai mostrini di Laura che hanno decorato il nostro spezzone.
e qui il comunicato delle Collettive: http://www.communianet.org/

Nessuna Santa Alleanza, solo femminismo

27 giugno 2016 Posted by webmater

In risposta a “La mamma tra clero cattolico e capitale finanziario” di Lidia Cirillo su Communianet

Nessuna Santa Alleanza, solo femminismo

di Daniela Danna

Ci sono molti equivoci nel dibattito politico attuale sulla GPA, cioè gestazione per alt ri, come si è voluto ultimamente chiamare la “maternità surrogata”, invenzione nella seconda metà degli anni 70 dell’avvocato statunitense Noel Keane. L’obiettivo di questo neologismo su un neologismo è progredire ulteriormente nella mistificazione. “Maternità surrogata” significava che la madre che partoriva era un surrogato della vera madre: era una donna usata come un mero veicolo per un figlio “altrui”. Keane azzardò la stesura di contratti, su cui guadagnava, come oggi gli avvocati guadagnano, molto più che le donne reclutate in nome del loro spirito di autosacrificio per completare gravidanze “altrui”. Non posso in questa sede dilungarmi sulle alterne vicende della validità di un simile contratto, mi limito a dire che Italia non si può fare, ma non per la legge 40: non si mai potuto fare perché è “contrario all’ordine pubblico”, cioè lo Stato italiano non accetta la mistificazione per cui una donna che partorisce non è riconosciuta come madre se ha firmato un contratto in tal senso – quindi non ha deciso dopo aver partorito di non allevare la sua creatura, come vorrebbe un elementare principio di autodeterminazione femminile, ma addirittura prima di rimanere incinta. I fautori della GPA dicono che non è possibile che queste donne così generose cambino idea, quindi non devono essere garantite sul fatto che, se dopo nove mesi di gravidanza non vogliono, nessuno gli strapperà la loro figlia o il loro figlio. “Gestazione per altri” fa un passo avanti nell’esproprio dell’esperienza di queste donne, perché non è la gestazione che importa, è la consegna del bambino, ma qui si vuol far intendere che il loro ruolo sia solo quello di contenitore. Eppure una donna che dopo nove mesi di gravidanza partorisce non è più una “gestante”, diventa la madre di nascita della creatura che ha messo al mondo e che ha tutto il diritto di crescere. (Nessuna Santa Alleanza continua qui)

9 giugno La rivoluzione ecologica a Roma

4 giugno 2016 Posted by webmater

…magari!

si tratta solo di un dibattito cui parteciperò con Gaetano Borrelli (Enea), curatore del volume La sostenibilità ambientale. Un manuale per prendere buone decisioni nell’ambito del Cantiere di pace del Cipax, Centro Interconfessionale per la pace www.cipax-roma.it

NUOVE ECONOMIE DI PACE:

“Rivoluzioni ecologiche”

con Daniela Danna e Gaetano Borrelli

introduce: Fabrizio Truini

giovedì 9 giugno 2016 alle ore 18,15  nel salone della Comunità di San Paolo.

Segue un momento di festa e di condivisione di cibi preparati da tutti e tutte.

4 giugno a IL GUADO a Milano

4 giugno 2016 Posted by webmater

Milano – Sabato 4 Giugno – Ore 17.00
Un dibattito con chi ha studiato il problema
GRAVIDANZA PER ALTRI. UNA QUESTIONE DELICATA  

IL GUADO, SEDE DI VIA SOPERGA 36
(MM LORETO, MM2 CAIAZZO, MM3 CENTRALE)

Da quasi vent’anni Daniela Danna ha messo le sue competenze di sociologa al servizio della comunità omosessuale, pubblicando libri che inquadrano i temi con cui la comunità LGBT italiana è chiamata a confrontarsi nel contesto più vasto della ricerca scientifica internazionale. Di recente ha pubblicato il libro Contract children. Questioning surrogacy che si segnala per il rigore con cui affronta il tema della “maternità per altri” (molti, in Italia, parlano di “utero in affitto”, dimostrando una superficialità che non tiene conto della delicatezza dell’argomento). Le abbiamo chiesto di venircene a parlare per avere qualche strumento in più per riflettere su questo argomento delicato.
Dopo l’incontro, alle 20.00, ci sarà la nostra cena (ci si può prenotare telefonando al 347 7345323, oppure scrivendo a: gruppodelguado  gmail.com).

Censura, potere patriarcale, maternità surrogata e movimenti

1 giugno 2016 Posted by webmater

Quando una decina di anni fa mi sono messa a scrivere – in termini positivi, perché questi sono stati i risultati delle mie ricerche sull’accoglienza sociale delle famiglie fondate da lesbiche – di “omogenitorialità” … Leggi tutto: udine ms

Arci MissKappa

Il circolo Arci di Udine rimasto chiuso, con un bel cartello in cui si inneggia al rispetto reciproco (rivolto al quartiere, per la loro attività con gli immigrati, non alle loro invitate).

La 27ma ora ha ripreso parti di questo mio scritto.

http://27esimaora.corriere.it/articolo/il-no-alla-maternita-surrogata-delle-lesbiche-divide-il-movimento-gay/#more-103559

qui un dettaglio del cartello sulla porta chiusa del circolo Arci, inneggiante al dialogo e al rispetto reciproco, con la cancellazione del mio ironico ringraziamento per tanto rispetto ricevuto con l’annullamento della presentazione della mia ricerca il giorno prima della data prevista, senza una ragione valida (il contraddittorio lo fa il pubblico, non c’è bisogno del prete della surrogacy come quando quelli volevano imporsi a noi gay e lesbiche)

dialogo e rispetto, il giorno dopo

Cosa succede in Canada

1 giugno 2016 Posted by webmater

Un interessante articolo in inglese su dove portano i regolamenti e i “rimborsi spese”, sotto la spinta dall’interesse di cliniche e avvocati a diffondere la maternità surrogata:

torontolife.com/city/baby-making-business-surrogacy-market-toronto/

qui alcuni estratti (per chi non sa l’inglese: google translate è migliorato tantissimo):

Under Canada’s Assisted Human Reproduction Act, it’s legal to use another person’s eggs, sperm or uterus to bring a child into the world. It’s legal to pay a doctor to extract the eggs, to fertilize them with donated sperm and to place them into a uterus not your own. It’s legal to pay a lawyer to draw up a contract between you and the parties with whom you’re making these arrangements, and even to pay a social worker to check on the motivations of those parties. It’s also legal to cover a surrogate’s out-of-pocket expenses directly related to the pregnancy. What’s not legal is to pay someone for those eggs, that sperm or the use of that uterus. It’s also not legal to pay or be paid for helping to arrange for the services of a surrogate mother. Contravening the act can lead to 10 years in jail or a $500,000 fine. (…)

The Canadian law is written in a way that makes clear that payment to surrogates and egg donors is illegal but suggests certain expenses, with receipts, are okay. As it stands, regulations spelling out what constitutes a permissible expense are still unwritten. As a result, there seems to be a great deal of wiggle room for IPs who want to be generous. (…)

Even if everything worked as the law intended, it’s a stretch to suggest that Canadian baby making is non-commercial. It’s a lucrative business for fertility law specialists. Legal fees for a surrogacy agreement drawn up on behalf of the IPs can cost anywhere from $2,500 to $4,000. The surrogate’s representation in the negotiation typically costs just over $1,000. There is another legal fee of $3,000 to $6,000 to apply for a declaration of parentage, which ensures that a baby is the legal child of the IPs and not the surrogate.

The medical side isn’t cheap either. A single round of in vitro fertilization, which involves removing eggs from a woman’s body, mixing them with sperm in a glass dish, then slipping embryos back into a uterus with a catheter, can cost about $7,000, and drug costs can double that. Injecting a single sperm directly into an egg (a process known as ICSI) is an additional $1,500. Testing genetics before placing the embryo in the uterus is several thousand more. Testicular sperm extraction, frozen embryo transfer, assisted hatching—it adds up. All told, a single attempt at pregnancy via IVF can total $20,000. And since there is a less than 25  per cent chance that a child will result, many couples end up trying more than once.

 

Milano, Udine, Roma

26 maggio 2016 Posted by webmater

Il giorno 27 maggio 2016 dalle ore 14.30 presso l’Aula Seminari del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano (via Conservatorio 7) si terrà un seminario dal titolo

Maternità per altri: profili giuridici e sociali tra autodeterminazione e sfruttamento.

Interverranno Yasmine Ergas (Columbia University) e Maria Rosaria Marella (Università di Perugia), a partire dal libro di Daniela Danna (Università di Milano), Contract Children. Questioning Surrogacy (Ibidem, 2015). Sarà presente l’autrice. Coordinerà Alessandra Facchi (Università di Milano).

milano 27.6

Il 29 maggio sarò a Udine presso il circolo Arci Miss Kappa, dalle 18

Il 7 giugno a Roma invitata dalla cattedra Jean Monnet, dalle 10.30

roma 7.6

Torino: 12.5 su Femminismo e movimento LBGT

9 maggio 2016 Posted by admin

Festival LGBT Intersezioni, organizzato dal collettivo universitario Identità Unite

alle 16, Aula 1, campus Einaudi, con Lilliana Ellena ed Enzo Cucco

Programma

Cagliari: incontro con l’autrice

8 maggio 2016 Posted by admin

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Palermo: presentazione di Contract Children

8 maggio 2016 Posted by admin

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