Roma: Sesso a pagamento

26 Marzo 2019 Posted by webmater

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Rho, 28 marzo

25 Marzo 2019 Posted by webmater

rho-naturaUna presentazione di Dalla parte della Natura

 

Femminismo per il 99%. Un manifesto

21 Marzo 2019 Posted by webmater

Su Autrici di civiltà la mia recensione al “volume”:

https://www.autricidicivilta.com/invito-alla-lettura/femminismo/

 

Grosseto: 30 marzo

21 Marzo 2019 Posted by webmater

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Per Vincenzina Ingrassia, 8 marzo 2019

7 Marzo 2019 Posted by webmater

Questo brano musicale è la storia di Vincenzina Ingrassia, che a Biancavilla nell’agosto 2015 ha ucciso il marito che la maltrattava da 40 anni, così come riportata dai giornali. (es. http://catania.gds.it/2015/08/28/omicidio-a-biancavilla-la-moglie-confessa-lho-ucciso-io-perche-era-violento_401469/) Sapevo che era ai domiciliari, non c’è ancora la sentenza. Ha usato un rimedio estremo per un male estremo: molto spesso le donne in questa situazione sono condannate con le pene severe dell’omicidio premeditato, molto più alte di quelle dei maltrattanti che le uccidono “non volendo farlo”, con omicidi preterintenzionali per averle troppo picchiate (c’è una ricerca sulla Germania che dimostra questa dismisura). Per molte donne maltrattate purtroppo quando è l’unico modo che hanno di liberarsi dalla violenza.

Se il presidente della Repubblica ha potuto graziare uno che ha ammazzato un ladro che si era introdotto in casa sua, potrà ben farlo con lei.

Quarant’anni e un giorno: Testo e accordi

Qui l’mp3, formato compresso, prodotta da Teodoro Scorcia, Studio Albalonga
Qui da scaricare la versione integrale, non compressa https://we.tl/t-Ry1goptewv

Qui la presentazione a L’altro martedi https://www.radiopopolare.it/podcast/laltro-martedi-di-mar-1903/

 

Il FQ per la compravendita di bambini?

7 Febbraio 2019 Posted by webmater

Questa è la lettera che ho inviato il 5.2.19 al Fatto Quotidiano, che ha pubblicato una pagina intera pro GPA a firma della solita Chiara Lalli:

 

Questa è davvero una notizia: il quotidiano impegnato contro i mercati illegali ospita un’articolessa a favore del commercio di bambini. Certo, scrive la bioeticista Lalli (meno male che ha a cuore l’etica), il problema vero è la sua illegalità, per il resto non si può fare nessun appunto: nella maternità surrogata le donne diventano operaie della gravidanza, i bambini prodotti, ma cosa c’è di male? È il capitalismo, bellezza, ha bisogno di sempre più ambiti in cui i legami umani vanno trasformati in denaro. Il voto? Le leggi? La sanità? Le pensioni? Le armi ai paesi in guerra? Gli organi umani? Il posto per battere sul marciapiede? Tutti mercati potenziali – stupisce solo che il FQ, che non li vuole considerare tali, accetti invece di difendere la commerciabilità degli esseri umani, dei figli in particolare.

Certo, dispiacerà ai genitori che li hanno acquistati all’estero il fatto che il certificato di origine del loro import non venga accettato. Lalli si preoccupa delle ripercussioni che questa incomprensibile inadeguatezza alla modernità avrà sulla povera progenie. Io – fossi nei genitori intenzionali-potenziali-surrogati – mi preoccuperei piuttosto delle ripercussioni che il loro atto di separare neonati dalle madri avrà in famiglia, non appena la prole sarà in grado di comprenderlo. (Vedi anche http://donoroffspring.eu/)

Qui si fermava la lettera per ragioni di spazio. ma voglio aggiungere qualche altra parola. Non mi piace entrare nelle famiglie degli altri, non l’ho mai fatto nelle mie argomentazioni contro la surrogazione di maternità. Tuttavia la pervicacia con cui questi personaggi, vicini a Famiglie Arcobaleno, inondano l’opinione pubblica con le loro falsità, la loro ideologia neoliberale, il loro pietismo per il “danno ai bambini” (che è inesistente) per il “mancato riconoscimento” dei loro certificati di nascita – cosa apparentemente innocua ma che in realtà implicherebbe lo stravolgimento del principio mater semper certa del nostro ordinamento giuridico – mi nausea e mi spinge all’affondo sulla realtà di queste famiglie costituitesi grazie al denaro, con cui dovremmo simpatizzare solo perché ci sono dei bambini piccoli. Ma che gli adulti che hanno fatto queste scelte si assumano le proprie responsabilità fino in fondo e guardino la proverbiale trave nei propri occhi, invece delle pagliuzze dei certificati da dichiarare – se ancora esiste uno stato di diritto – FALSI!

E comunque l’ammonimento vale soprattutto per chi sta pensando di diventare “genitore” separando un neonato da sua madre. Gli altri dovrebbero avere il buon gusto di non farne una rivendicazione politica, dato che hanno già ottenuto quello che volevano, e cosa fatta capo ha. Ma l’Italia non va trasformata in un luogo dove le immigrate fanno figli da vendere ai ricchi italiani – come accade in Grecia.

 

L’ONU contro la surrogazione di maternità

7 Febbraio 2019 Posted by webmater

articolo mio pubblicato su Autrici di civiltà: https://www.autricidicivilta.com

qui in versione corretta e con i link
L’ONU contro la surrogazione di maternità: parole forti e chiare

L’Infernale Tragedia: lettura scenica

27 Gennaio 2019 Posted by webmater

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Dana Ghetilieri: autrice dei pamphlet “Contro l’amore” e “Contro la procreazione”, autoprodotti e venduti porta a porta. Sta preparando la “Vita nuova”, raccolta di sonetti e delle altre forme poetiche arcaizzanti che si è divertita a scrivere nel corso della sua ormai lunga vita, proprio come il suo anagramma. Accarezzata soltanto l’idea di dedicare ottave a “L’ArciLesbica liberata” (troppo impegnativo… ), riflette sul bisogno che il mondo potrebbe avere di un romanzo da intitolare “Le promesse spose”. La sua “Infernale Tragedia” è ancora inedita, e cerca illustratrici (fosse mai rinata Gustava Doré…) e un o una editrice – anche se Dante non ne ebbe in effetti bisogno.

Mater Iuris: un resoconto

26 Gennaio 2019 Posted by webmater

ecco il mio resoconto sul blog Autrici di civiltà

Articolo su Prideonline

22 Gennaio 2019 Posted by webmater

https://www.prideonline.it/2019/01/14/si-puo-nascere-da-due-padri/