Category: ‘Testi-libri’

Libri: Nuove uscite

2 Marzo 2019 Posted by webmater

aniela Danna, Silvia Niccolai, Luciana Tavernini, Grazia Villa

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Né sesso né lavoro

Politiche della prostituzione

Proprio in questo ultimi mesi di febbraio/marzo 2019 si sta giocando la costituzionalità della legge abolizionista, messa in discussione.
In Francia il primo febbraio il Consiglio Costituzionale si è pronunciato a favore, sancendone la costituzionalità!!!!
In Italia il 5 marzo sarà discussa di fronte alla Consulta la costituzionalità della legge Merlin. L’Italia come la Francia si opporrà al tentativo di legalizzare lo sfruttamento sessuale chiamandolo “lavoro”, modificando o annullando la legge Merlin?

Né sesso né lavoro. Politiche della prostituzione esce tempestivamente nello stesso giorno della discussione della Consulta in Italia per fornire, un contributo indispensabile al dibattito su prostituzione/sex work in Italia.
Un testo importante per chi vuole capire qualcosa in più sulla prostituzione e sfilare la testa dalla sabbia dei luoghi comuni, andare oltre slogan sempre più diffusi che, volendo sdoganare la questione, negano gravi problemi sociali e mentono spudoratamente. Il sex work non è un lavoro come un altro, il concetto stesso di sex work stravolge il senso sia del sesso sia del lavoro.
Forti di competenze specifiche, le quattro autrici mostrano i differenti aspetti del fenomeno in un’analisi calata nella peculiare realtà dell’abolizionismo tradito nel nostro paese, dove la lotta alla tratta non è una priorità e dove sulla prostituzione vige il laissez faire. Dall’esame dei modelli di politiche internazionali all’analisi della Legge Merlin (male interpretata) e delle numerose proposte parlamentari di modifica della legge, all’appassionata riflessione sulla portata della prostituzione negli attuali rapporti umani.

Luogo e data di pubblicazione: Milano, 5 marzo 2019

Daniela Danna

ecologia

Dalla parte della natura

L’ecologia spiegata agli esseri umani

In un dialogo “a tu per tu” con l’umanità, la Natura, in una sorta di personalizzazione letteraria, “ci parla”, affrontando tematiche nevralgiche della nostra odierna civiltà: equilibrio ambientale, disuguaglianza sociale, predominio delle multinazionali, visione libera della sessualità. Con un approccio ecofemminista, questo breve ma fulminante pamphlet attacca il sistema capitalista e patriarcale caratterizzato dalla supremazia maschile, dove donne, animali e ambiente appartengono a categorie analoghe, considerate come proprietà e beni da dominare e sfruttare. E anche se noi esseri umani siamo parte della Natura, questo mondo ha tracciato un solco cosi profondo tra noi e lei, da renderla non solo estranea, ma addirittura ostile nemica. Queste semplici pagine sono un invito a conoscerla meglio, allo scopo di rispettarla. E in questo processo, cambiare noi, smettendo di modificare lei.

Luogo e data di pubblicazione: Milano, ottobre 2018
Danna Daniela

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La Piccola Principe

Lettera aperta alle giovanissime su pubertà e transizione

Possono i minorenni voler cambiare sesso? Da dove viene questa strana richiesta, dal momento che cambiare sesso non è realmente possibile? L’attuale confusione tra “sesso” e “genere” indotta dalla filosofia postmoderna, secondo la quale il mondo è un testo e la realtà materiale non ha alcuna importanza, sta dando una spinta potentissima alla normalizzazione delle nuove generazioni.

Se sei un bambino effeminato, diventerai bambina. Se sei un maschiaccio, allora sei “veramente” un ragazzo. Big Pharma ti sorride: ti venderà ormoni per tutta la vita.

 

Luogo e data di pubblicazione: Milano, luglio 2018

Danna Daniela

IL PESO DEI NUMERI. Teorie e dinamiche della popolazione

L’espressione “il peso dei numeri” è di Fernand Braudel, titolo della sua riflessione su questa componente essenziale della storia umana. È proprio dalla popolazione nei suoi aspetti biologici che Braudel fa partire la sua trilogia Civiltà materiale, economia e capitalismo: secoli XV-XVIII (1960), in cui descrive la popolazione con i fatti umani più vicini alla biologia: le nascite, l’alimentazione, le malattie, la durata della vita, le morti – questa la “vita materiale” che si contrappone al mercato e al capitalismo. Come tutte le specie viventi, gli esseri umani esistono nella fisicità degli scambi di energia e materia con l’ambiente naturale – anche attraverso le tecniche e tecnologie – per trarne ciò che è necessario alla specie, e sono parte della rete di relazioni tra esseri viventi e materia inanimata che chiamiamo ecologia. Alla base delle dinamiche della popolazione stanno tre componenti: le nascite, cioè la procreazione, le migrazioni, le morti. È il processo della procreazione ad assicurare la continuità tra le generazioni e il mantenimento della presenza umana sul pianeta Terra. I bisogni essenziali alla vita umana in termini di alimentazione, apporto di acqua, riparo da condizioni di freddo o caldo eccessivo, possibilità di riposo e protezione dagli agenti patogeni devono essere soddisfatti quotidianamente, per questo Braudel li pone all’inizio della sua ricostruzione storica del passato europeo. Non sono banalità da dare per scontate, ma la base fondamentale su cui la vita umana costruisce la storia.

Il tema che Braudel poneva all’inizio, cioè alla base, di Civiltà materiale, economia e capitalismo, è oggi affidato solo a una branca quantitativa della divisione disciplinare voluta dai liberali al posto dell’unica scienza sociale storica. “La popolazione è in declino, dobbiamo intervenire”, “I poveri aumentano di numero per la loro ignoranza”, “L’aumento demografico mette in pericolo l’ecologia del pianeta”: i miti della demografia hanno conseguenze politiche, e vengono smentiti da questo lavoro, che ricostruisce e commenta le principali teorie a proposito di ciò che determina gli andamenti nel tempo della popolazione umana. Il volume ragiona sulle dinamiche della popolazione sia dal punto di vista macrostorico che microstorico. Presenta il quadro teorico che vede nel “sistema-mondo” e non negli stati-nazione l’unità di analisi fondamentale per la scienza sociale. Traccia poi una griglia per la comprensione delle motivazioni delle decisioni procreative – includendo nel concetto anche la semplice accettazione della nuova vita concepita – decisioni in cui la volontà femminile ha storicamente acquistato un peso maggiore. Si dà nuovo rilievo alla teoria della domanda di lavoro nel sistema capitalistico come base per l’accrescimento demografico: durante l’espansione coloniale europea ci fu un’estrazione violenta di lavoro indigeno per beneficiare i paesi del centro dell’economia-mondo capitalista. Questa estrazione era stata imposta innanzitutto alla classe lavoratrice dei paesi del centro nelle prime fasi di sviluppo del capitalismo, e poi venne spostata verso la periferia.

La teoria della transizione demografica e l’ideologia della crescita infinita sono presentate criticamente: sono gli obiettivi della crescita economica a richiedere l’impossibile aumento costante della popolazione, è il capitalismo ad essere ecologicamente insostenibile.

 

Danna Daniela

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Maternità. Surrogata?

Nel bazar della vita: il prezzo di un figlio? Trattabile!

Bello vedere quante persone si impegnino a convincerci della bellezza di esercitare le uniche libertà che il patriarcato ha sempre riconosciuto con entusiasmo alle donne: prestare servizi sessuali e/o servizi riproduttivi a richiesta del medesimo.
Paola Mazzei

Sono ormai lontani i tempi in cui le donne venivano venerate per le loro capacità di dare la vita (qualcuno dice che questi tempi non siano mai esistiti…), quando il “linguaggio della Dea” si esprimeva nei simboli del femminile, le statuette paleolitiche dell’abbondanza materna – larghi seni e larghi fianchi – oggetti di meraviglia e adorazione per la continuità della vita e della Natura. Il potere procreativo delle donne è stato piegato ai bisogni degli uomini, soggiogato dagli déi maschili. Nel patriarcato, le donne sono state schiavizzate, obbligate a dare alla luce l’erede maschio dei loro padroni, alle loro condizioni. Abbiamo combattuto contro tutto questo, per riprenderci il potere sulle nostre vite e poter essere capaci di fare delle scelte. Ci sforziamo ancora d’essere viste come esseri umani al pari degli uomini, gli eredi della tradizione patriarcale che da loro più valore che alle donne – mentre tante di noi sono ancora costrette a portare in grembo quegli eredi. L’istituzione giuridica della surrogazione riafferma questo obbligo, questa volta in forma contrattuale invece che attraverso il matrimonio con lo status di moglie-riproduttrice. Non è progresso: dopo il femminismo degli anni ’70, è un regresso. E questi eredi servono al feticcio della “crescita economica”, cioè all’espansione del capitale: sono la forza lavoro e i consumatori del futuro, necessari in numero crescente per perpetuare l’inarrestabile ciclo capitalista che riduce ogni cosa al denaro, disdegnando l’ecologia e l’umanità – ma soprattutto la donnità.

Danna Daniela

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“Fare un figlio per altri è giusto”

Falso!

Edizione: 2017
Collana: Idòla Laterza

Spesso la ‘gestazione per altri’ o ‘maternità surrogata’ è presentata come un dono, un atto di liberalità e solidarietà da parte di donne generose che aiutano coppie infertili ad avere figli. Ma le cose stanno davvero così? Siamo consapevoli del fatto che non è una ‘tecnica di riproduzione assistita’, bensì una gravidanza come le altre? È giusto considerare delle donne ‘portatrici’ di figli altrui? È giusto che dei neonati siano dati a ‘genitori committenti’ in cambio di denaro?

 

Novità editoriale: monografia sulla Gpa

25 Novembre 2017 Posted by webmater

Maternità. Surrogata?

Che cos’è la maternità? Che cosa diventa la maternità quando è “surrogata”? Si tratta di un contratto, della creazione di un mercato per la filiazione (in astratto, in concreto di neonati). Il libro ci racconta che cosa ci aspetta se la regolamenteremo, sulla base delle esperienze di paesi come la California, il Canada, l’India, Israele, la Grecia, la Gran Bretagna e i pochi altri dove questa transazione commerciale (anche laddove viene chiamata “altruistica”, dal momento che generosi “rimborsi spese” sono sempre previsti per convincere le donne a prestarsi) è stata creata nel diritto e quindi nella società.

Bello vedere quante persone si impegnino a convincerci della bellezza di esercitare le uniche libertà che il patriarcato ha sempre riconosciuto con entusiasmo alle donne: prestare servizi sessuali e/o servizi riproduttivi a richiesta del medesimo.
Paola Mazzei

Sono ormai lontani i tempi in cui le donne venivano venerate per le loro capacità di dare la vita (qualcuno dice che questi tempi non siano mai esistiti…), quando il “linguaggio della Dea” si esprimeva nei simboli del femminile, le statuette paleolitiche dell’abbondanza materna – larghi seni e larghi fianchi – oggetti di meraviglia e adorazione per la continuità della vita e della Natura. Il potere procreativo delle donne è stato piegato ai bisogni degli uomini, soggiogato dagli déi maschili. Nel patriarcato, le donne sono state schiavizzate, obbligate a dare alla luce l’erede maschio dei loro padroni, alle loro condizioni. Abbiamo combattuto contro tutto questo, per riprenderci il potere sulle nostre vite e poter essere capaci di fare delle scelte. Ci sforziamo ancora d’essere viste come esseri umani al pari degli uomini, gli eredi della tradizione patriarcale che da loro più valore che alle donne – mentre tante di noi sono ancora costrette a portare in grembo quegli eredi. L’istituzione giuridica della surrogazione riafferma questo obbligo, questa volta in forma contrattuale invece che attraverso il matrimonio con lo status di moglie-riproduttrice. Non è progresso: dopo il femminismo degli anni ’70, è un regresso. E questi eredi servono al feticcio della “crescita economica”, cioè all’espansione del capitale: sono la forza lavoro e i consumatori del futuro, necessari in numero crescente per perpetuare l’inarrestabile ciclo capitalista che riduce ogni cosa al denaro, disdegnando l’ecologia e l’umanità – ma soprattutto la donnità.

PRIMA DI ACQUISTARE LEGGI LE PRIME 50 PAGINE.

http://www.asterios.it/catalogo/maternità-surrogata

Libri di Eleuthera in PDF

25 Novembre 2015 Posted by webmater

Fuori catalogo, ecco i pdf completi di Donne di mondo e di Ginocidio

Donnedimondo

Note

Bibliografia

(anche sul sito di Eleuthera: http://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=176)

Ginocidio

Bibliografia

(anche sul sito: http://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idaut=125&idlib=211)

Il genere spiegato a un paramecio

7 Giugno 2013 Posted by admin

Scaricate il testo pubblicato da BFS nel 2011 e ora quasi esaurito in formato cartaceo

Scarica il testo IL GENERE SPIEGATO A UN PARAMECIO

Se dovessimo spiegare il concetto “genere” a una creatura che ne è completamente priva, come certi alieni della fantascienza, oppure proprio qui sul nostro pianeta a un’ameba o, putacaso , a un paramecio, come ce la possiamo cavare? Il paramecio probabilmente ci farebbe una serie di domande, a partire da “Perché siete divisi in maschi e femmine?”, “Perché alcuni popoli esagerano la distinzione mentre altri la rendono quasi insignificante?”, “Voi donne volete essere uguali agli uomini o differenti?”, “Avete una cosa chiamata “sessualità”: come la vivete?”, fino a chiederci del “post-genere”.
Le risposte a queste domande che troverete nel libretto serviranno sicuramente a tutti i parameci della Terra, ma anche agli umani, a qualunque genere appartengano, che vogliano saperne di più su un concetto che tant* danno per scontato, e perciò altrettanti non osano più chiedere.

Matrimoni forzati in Emilia-Romagna

15 Aprile 2013 Posted by daniela

E’ qui scaricabile il rapporto di ricerca compilato in collaborazione con Trama di Terre per il “progetto Geco” nel 2009.

Per forza non per amore

(Non ci sono al momento pubblicazioni basate sulla ricerca, che va citata come rapporto di ricerca.)

La storia che non c’era. Il movimento delle lesbiche in Italia

11 Agosto 2011 Posted by admin

Prefazione di Luisa Passerini. A cura di Monia Dragone, Cristina Gramolini, Paola Guazzo, Helen Ibry, Eva Mamini, Ostilia Mulas.
La storia dell’attivismo politico delle lesbiche in Italia è poco conosciuta ed è sempre a rischio di cancellazione e oblio.
La presente raccolta di saggi intende iniziare a colmare questa lacuna trasmettendo l’esperienza di almeno tre generazioni di attiviste del movimento lesbico considerato nella sua dimensione nazionale. Il volume, che si struttura in venti saggi ripartiti in cinque aree tematiche (politica, editoria, arte, comunicazione, teoria), si presta ad essere usato come base di partenza per ulteriori approfondimenti da chi fa studi di genere e da chi voglia ereditare una storia collettiva. Saggi di Emma Baeri, Carmela Casole, Lidia Cirillo, Eleonora Dall’Ovo, Daniela Danna, Monia Dragone, Moira Ferrari, Cristina Gramolini, Paola Guazzo, Helen Ibry, Marina La Farina, Eva Mamini, Luki Massa, Nerina Milletti, Ostilia Mulas, Giovanna Olivieri, Barbara Romarri, Valeria Santostefano, Roberta Vannucci.

We will survive! Lesbiche, gay e trans in Italia

11 Agosto 2011 Posted by admin

A cura di Di Paolo Pedote, Nicoletta Poidimani
Scarica il libro

I saggi raccolti in questo volume ripercorrono la storia del movimento per i diritti omosessuali e transessuali in Italia. Una sfida culturale e sociale cominciata oltre trent’anni fa – e oggi più che mai attuale – raccontata attraverso le biografie, gli strumenti, le pratiche, le difficoltà e le conquiste nella lotta contro il pregiudizio. Testi di: Lorenzo Bernini, Graziella Bertozzo, Elena Biagini, Daniele Bocchetti, Stefano Bolognini, Patrizia Colosio, Giorgio Cuccio, Eleonora Dall’Ovo, Giovanni Dall’Orto, Daniela Danna, Gianni Geraci, Marco Geremia, Gigi Malaroda, Porpora Marcasciano, Luki Massa, Nerina Milletti, Marco Mori, Diana Nardacchione, Vincenzo Patanè, Paolo Pedote, Fabio Pellegatta, Nicoletta Poidimani, Francesca Polo.

Crescere in famiglie omogenitoriali

11 Agosto 2011 Posted by admin

a cura di Chiara Cavina e Daniela Danna. Ed. Franco Angeli, Milano 2009.
Essere genitori ed essere omosessuali: due stati ritenuti spesso inconciliabili dal senso comune. Eppure aumenta il numero di persone ad orientamento omosessuale che cresce i propri figli o si appresta a diventare genitore, attraverso le tecniche di fecondazione assistita o progetti che coinvolgono famiglie allargate.
Questo libro colma un vuoto nella letteratura scientifica al riguardo, raccogliendo ricerche che indagano i presupposti, la nascita e lo sviluppo delle famiglie omogenitoriali e altri testi che possono essere d’aiuto a madri lesbiche, padri gay, aspiranti genitori, figlie e figli e chiunque voglia occuparsi del tema. Il volume intende affrontare queste tematiche in una visione multidisciplinare raccogliendo i contributi di importanti studiosi e professionisti che si sono interessati a questo specifico ambito.  Un testo essenziale e utilmente fruibile per quanti sono impegnati nelle professioni legali, psicologiche, sociali ed educative, ma destinato a tutti, in una fase storica in cui il dibattito politico e sociale in Italia sembra essere più concentrato sul “giudicare” e decidere se “permettere o no” una realtà che è già presente ma spesso sconosciuta e mistificata.

Ginocidio. La violenza contro le donne nell’era globale

11 Agosto 2011 Posted by admin

Eleuthera – 2007
Questo libro affronta un tema tornato di grande attualità, in Italia e non solo, a causa dei recenti frequenti ed efferati episodi di violenza contro le donne. Una violenza che fa strage di donne in tutto il mondo. Quasi un genocidio. Anzi, un ginocidio, in quanto questa violenza viene giustificata dal giudizio sull’inferiorità sociale femminile e dal desiderio di controllo del corpo delle donne attraverso le limitazioni alla sessualità e alla vita sociale. Il testo è diviso in due parti. La prima parte è tematica: descrive e analizza stupri, maltrattamenti in famiglia, omicidi, violenza culturale, istituzionale ed economica, fenomeni visti come azioni sociali e non individuali correlate alla disuguaglianza tra i generi e più in generale al grado di disuguaglianza presente in una data società. La seconda parte usa invece un approccio geografico, mettendo a confronto scenari diversi come quelli di Italia, Paesi scandinavi, Americhe, Europa dell’Est e Paesi musulmani.

“Io ho una bella figlia…” Le madri lesbiche raccontano

11 Agosto 2011 Posted by admin

Zoe Edizioni, Forlì, 1998.
Il primo tentativo di analizzare in Italia il fenomeno dell’omosessualita’ materna o paterna, piu’ o meno rivelata all’interno della famiglia, piu’ o meno esplicita all’esterno. La famiglia in tal senso, sommersa e negata, ma viva e presente, attrice di profonde trasformazioni culturali e sociali, oltre che psicologiche, e’ esaminata in tutte le sue forme, ruoli e relazioni. Abbandonando qualsiasi atteggiamento pregiudiziale il libro affronta questo mondo complesso, ricco di conflitti: partendo dal mondo interiore del bambino, dallo sviluppo della sua identita’ e dei suoi bisogni, per arrivare ai genitori, alla famiglia e, quindi alla societa’. Il saggio si muove tra mille domande: da se e come l’omosessualita’ dei genitori interferisca nella vita affettiva, psicologica, sessuale e sociale del bambino; all interscambiabilita’ e sostituibilita’ della figura materna e paterna; dal complesso di Edipo fino alla delicatissima questione delle implicazioni bioetiche nei casi di inseminazione artificiale.

IndiceBibliografia
Leggi il capitolo: La madre è la moglie del padre? Il dibattito sull’inseminazione artificiale.