Manifestazione domenica 3/7 in val di Susa

Riceviamo da Federico, con le foto con cui illustreremo l’articolo sulle e sui No Tav del mese di luglio-agosto:

Domenica c’è la grande manifestazione nazionale che convergerà sulla Maddalena, se potete per favore venite in massa, abbiamo tantissimo bisogno che ci sia TANTA TANTA GENTE. Più saremo, più è probabile che si riesca in modo pacifico a “riprendere la Maddalena”…

Un caro saluto da tutti quelli che qui resistono, sono tanti…. (ieri sera alla fiaccolata di Susa, organizzata nel giro di mezza giornata, eravamo in più di 15.000! … donne, bambini (anche in fasce!), ragazzi, studenti, operai, insegnanti, lavoratori di ogni genere, operai, disoccupati, anziani e anziane, contadini, giornalisti no tav, musicisti, intellettuali, persone di ogni età… un pò di tutto, come al solito…. questo fa paura, che c’è un pò di tutto, che c’è la gente onesta e giusta, non quelli che farebbero comodo a loro… questa battaglia sociale e ambientale è assolutamente trasversale, è una sfida per costruire un nuovo mondo, fatelo sapere a tutti, ovunque…)

Per venire domenica seguite le istruzioni che pubblichiamo su tutti i vari spazi no tav sul web

GRAZIE DELLA SOLIDARIETA’ CHE CI DARETE!

QUESTA LOTTA E’ DI TUTTI PER TUTTI!!!

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One Response to Manifestazione domenica 3/7 in val di Susa

  1. Fxl says:

    Cara xxd,sono Dana e da qualche mese ti leggo, ma qdanuo ho tempo dato che sonosempre molto impegnata.Ho trovato interessante il tuo numero di ottobre e ci tengo a fartiavere le mie considerazioni.Da gennaio scorso vivo a Helsinki (Finlandia, ci tengo a precisare;diversi italiani credono che sia in Svezia o Norvegia o peggio ancorache sia una regione della Russia, dato che c’e’ Rovaniemi che ad alcunisembra un nome cosi’ russo ) perche’ ho aderito al progetto erasmusdell’universita’ di Bologna a seguito di una completa delusione da partedel mio corso di studi, dei docenti, delle materie insegnate e di tuttauna situazione culturale (ed accademica) in stallo. Arrivata qui hovisto un efficiente sistema accademico supportato da un funzionantewelfare state: qui si fa davvero l’universita’. E gratis : 89 euro peranno accademico e in cambio si riceve tutto. Credo sia il sogno di ognistudente italiano: pagare a prezzi piu’ che popolari l’universita’pubblica e ricevere in cambio tutto, al posto di arrancare di giorno ingiorno. Ma non ti scrivo per questo, ma perche’ ho notato diversi spuntiin questo numero che posso collegare alla mia vita finlandese.Qui lo sport in generale e’ tenuto in alta considerazione nell’otticadel wellbeing: se il corpo e’ sano anche al mente e’ sana. Nell’otticadell’uguaglianza sociale (uomini e donne, finlandesi a stranieri), atutti vengono date le stesse opportunita’ e anzi, a volte con un otticaitaliana puo’ sembrare che le donne abbiano piu’ potere rispetto aimaschi. In un articolo dedicato alla figura manageriale femminile holetto che le donne sembrano essere piu’ predisposte a questo ruoloperche’ piu’ umane e fonte di maggiore motivazione e supporto rispettoai colleghi maschi. Non sono informata sull’ambito sportivoprofessionale, ma al momento lavoro per una societa’ di pattinaggioartistico su ghiaccio e il tutto e’ impostato sull’uguaglianza anche intermini monetari.Riferendomi agli articoli sullo stalking, posso assicuare che Helsinkie’ una cittae4 molto sicura. La sera si vedono andare in giro ragazze dasole e mezze vestite che non hanno assolutamente paura che possacapitar loro qualcosa. Personalmente mi e’ successo di attraversareparchi poco illuminati a ora improbabili della notte, ma mi sono sentitasempre sicura. Forse perche’ i Finlandesi sono molto rispettosi dellaprivacy altrui che non oseranno mai avvicinarsi ad uno sconosciut*. InFinlandia ci sono molti stranieri che a mio avviso si sono completamenteadattati alla societa’. Non sono razzista, ma diverse volte mi e’capitato di girare da sola di notte per Bologna a passo svelto perche’avevo timore dei commenti poco gentili di stranieri nella loro lingua.Voglio dire: non e’ che gli italiani non li fanno, ma almeno capiscocosa mi dicono e posso anche rispondere, ma non per gli stranieri (e miriferisco a stranieri in generale, non solo dai paesi poveri del mondo).Facendo un paragone con la Finlandia, mi e’ sembrato che in Italia si e’troppo permissivi mentre qui nell’ottica dell’uguaglianza le leggi (ele pene, sanzioni) sono applicate in modo indistinto. Con questo vogliodire che a volte ho l’impessione che tutti gli stranieri pensino possiamo farlo, tanto siamo in Italia invece in Finlandia nonpossiamo farlo /perche’/ siamo in Finlandia . In questo senso, glistranieri che vivono in Finlandia sono molto piu’ educati, rispettosidelle regole e della cultura, integrati che di quelli in Italia. Citengo qui a sottolineare che non tutti gli stranieri si comportano inquesto modo, ma ho notato una maggiore adesione a questo comportamentoda parte di maschi derivanti da una societa’ basata sul patriarcato chesvaluta e minimizza la figura femminile (concetto applicabile anche adalcune realta’ sia del nord che del sud Italia, basate sempre sulpatriarcato). Mi chiedo a questo punto: perche’? Forse siamo noiitaliani che siamo un po’ campati in aria sotto alcuni punti divista Non so se sono stata molto chiara e non intendo offenderenessuno, ma alcuni concetti possono essere capiti solo se si vive perlungo periodo a stretto contatto con una cultura.Intendiamoci: con questo non voglio dire che in Finlandia c’e’ ilparadiso in terra, ma sicuramente una situazione migliore rispettoall’Italia. Diversi amici italiani che vivono in Finlandia ormai datempo (chi ha deciso di fermarsi dopo un periodo di studi, chi perfuggire da una realta’ italiana dove non si riconosceva, chi per provarecome si sta nel nord europa ) convengono che l’Italia e’ sicuramenteun bel Paese, ma per le vacanze.Diversi miei amici italiani hanno dovuto trasferirsi all’estero pertrovare lavoro e credo siano due cose completamente diverse recarsiall’estero perche’ si vuole fare l’esperienza e recarsi all’esteroperche’ ci si e’ costretti.Riguardo a me non so ancora; al momento sto scrivendo la mia tesi dilaurea magistrale su come e perche’ il welfare state finlandese sostiene(praticamente in termini gratuiti) l’istruzione dai pe4ive4koti(kindergarden, scuole dell’infanzia) alle universita’. Per ora ho capitoche il concetto di base e’ che se la societa’ e’ istruita, in momentidifficili per il Paese e’ in grado di risolvere la situazione; riguardoal concetto di internazionalita’, parlare piu’ lingue (ed essere acontatto con diverse culture) e’ una possibilita’ in piu’ sia comearricchimento culturale personale e nazionale, che opportunita’lavorative del singolo, che opportunita’ di contribuzione di crescita esviluppo del Paese per conoscenze che rovengono dall’estero.Al momento questo, poi due giorni a settimana insegno pattinaggio sughiaccio.Per il futuro non lo so, ma forse faccio parte di quei amici italianiche si sono trasferiti qui perche’ nonostante i ripetuti sforzi percombattere un sistema che non gli si addice, hanno dovuto lasciarlo.e tornarci per le vacanze estive.PS: Mi scuso se forse il mio italiano non e’molto corretto, ma parlandotre lingue qualche confusione grammaticale puo’ capitare. In fondo, mine4eh puhua italiaa paljon Helsingisse4 (non parlo molto italiano ad Helsinki).Se decidete di pubblicare questa lettera (e in che termini) gradireiovviamente saperlo per tempo in modo da darvi la mia autorizzazione.Grazie,Dana

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