chi siamo

La rivista XXD nasce da un collettivo di donne di diversa età, storia e professionalità che hanno elaborato il Manifesto metafemminile – da femmine [XX] a donne [D] – a partire dalla necessità di definirsi in rapporto alle prescrizioni di ruolo ‘femminile’ e decidendo di dare vita a una nuova rivista, ispirata al femminismo e quindi a carattere politico. A questo scopo abbiamo fondato l’Associazione XXD, l’editore, che nel proprio Statuto dichiara la linea editoriale:  “L’Associazione si propone la valorizzazione dell’esperienza e della soggettività femminile, la divulgazione del patrimonio scientifico e culturale prodotto dalle donne, la diffusione dei principi di parità e pari opportunità, nonché la promozione e la valorizzazione della condizione femminile nell’educazione e nella formazione, nella cultura e nei comportamenti, nella partecipazione alla vita politica e sociale, nelle istituzioni e nella vita familiare e professionale. Il lavoro culturale che si propone l’Associazione è di contrasto degli stereotipi di genere, etnici, omofobici”.

La redazione, diffusa e a rete grazie alle nuove tecnologie, è cresciuta dall’uscita del primo numero nell’ottobre 2010, raccogliendo donne (e qualche uomo) disposte a credere in questo progetto, e che vi destinano generosamente tempo, professionalità ed energie. Di seguito, chi ha collaboratoto più assiduamente, come chi segue una rubrica fissa.

Alessia Muroni pubblica regolarmente su Il Giornale dell’Arte e Leggere Donna, per i quali cura recensioni librarie di genere letterario ed artistico. Storica dell’arte e socia della Società Italiana delle Storiche, è autrice di saggi e articoli pubblicati in diverse riviste specializzate e volumi a stampa. Le sue ricerche sono prevalentemente incentrate sulla storia della critica d’arte, l’iconologia, la cultura LGBTQ e la storia di genere in relazione a tematiche artistiche.

Tre civette di Alessia Muroni
La rubrica si occupa di arte e libri. Da cosa nasce l’irregolarità? Dall’idea che le donne – le donne reali, non quelle dei media, non quelle funzionali al consenso politico e sociale, non quelle ridisegnate dal fascismo chirurgico – sono irregolari. Fuori dalle norme. Fuori dalle codificazioni. Non semplici, non prevedibili, non tranquille. E c’è arte, ci sono libri, ci sono pensieri e gesti che le descrivono ponendosi anch’essi fuori da un tranquillo sistema di regime, anche artistico, anche letterario. Le tre civette quindi leggeranno e guarderanno in ogni direzione, evidenziando il problema di fondo. Perché certe donne sono un problema

Slavina e Rachele Borghi curano la rubrica Postporno, aperta da Stefania Doglioli

Stefania Doglioli è una sociologa, ricercatrice falsamente indipendente poiché costretta dalle scarse risorse economiche di questi tempi ad un’attività meno ricca di quanto vorrebbe. Ragione da circa vent’anni sul genere e sulle sue conseguenze, sentendo il bisogno di parlarne in modo libero e sufficientemente ribelle in un’epoca in ci anche uno starnuto sembra fare troppo rumore, fa parte fin dalla sua costituzione della redazione di XXD.

Natascia de Matteis si occupa allegramente della segreteria di redazione di xxd, per anni ha lavorato come operatrice, mediatrice culturale e formatrice nei luoghi delle donne per le donne, contro la violenza e le discriminazioni di genere. E’ socia di Be Free, cooperativa sociale contro tratta violenze e discriminazioni di Roma (http://www.befreecooperativa.org/), oltre che componente del Direttivo del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile di Torino

Michele Poli nasce nel 1962, si laurea in Materie Letterarie, ma solo mentre muore il padre comprende che è possibile avere relazioni più complete tra uomini, perciò fa nascere un gruppo di riflessione tra maschi, all’interno della Libreria delle Donne di Bologna e, insieme a loro, prende pubblicamente posizione contro la violenza maschile sulle donne. Aderisce alle prime campagne del Fiocco bianco in Italia e apprende dal suo fondatore, il canadese Michael Kaufmann, metodologie di approccio al tema della violenza maschile con gli adolescenti nelle scuole. Diviene counselor specializzato nel trattamento di uomini che esercitano violenza, lavorando a Ferrara e a Bologna.
Mette a punto una propria metodologia venendo a contatto con le esperienze del centro svizzero Vires, di Alternative To Violence il centro di Oslo primo nato in Europa e con il centro Fundación Instituto de Reinserción Social di Barcellona.

Operatore Craniosacrale lavora sul corpo con diverse metodologie. Pratica Yoga e meditazione da anni. Fa parte dell’associazione nazionale Maschile Plurale e dell’associazione Centro Ascolto uomini Maltrattanti di Firenze, con cui ha dato vita ad un centro di accoglienza per uomini che non vogliono più agire violenza. Organizza gruppi di riflessione per soli uomini e per uomini e donne avvalendosi di varie metodologie.

Dalla cruna dell’ago di Michele Poli
Con questa rubrica desidero dare visibilità alla ricchezza e complessità di cui noi uomini siamo portatori. Lo so… mi espongo a facili battute, ma è proprio perché credo siano risorse poco visibili o poco espresse che penso che la vita dei maschi vada raccontata alla luce della differenza di genere. Naturalmente voglio evidenziare ugualmente i limiti maschili, anch’essi spesso dati per scontati e poco analizzati, che rendono difficile l’incontro con l’altra/o e la reciproca comprensione.
Vorrei portare avanti una riflessione che possa dirsi finalmente MASCHISTA, ovvero, poter ragionare con tranquillità sul maschile e per il maschile, lontano da atteggiamenti misogini o omofofobi. La cruna dell’ago è per me metafora di una soglia tra vecchio e nuovo e tra uomini e donne sulla quale desidero sostare.

Daniela Danna è ricercatrice presso l’Università di Milano. Diventa femminista visitando al ginnasio la mostra “esistere come donna”. Quindi legge lettera a una professoressa e perde la fiducia nell’ordine costituito.
Superati gli ‘anta, tiene corsi universitari sul capitalismo contemporaneo, ha pubblicato il suo ottavo saggio Stato di famiglia. Le donne maltrattate di fronte alle istituzioni. Ha scritto di storia dell’amore tra donne, coppie e famiglie omosessuali, prostituzione, violenza contro le donne, matrimoni forzati.

Libri perduti

È uno spazio di ribellione alle “leggi del mercato”, che hanno reso irraggiungibili moltissimi capolavori del pensiero delle donne, sia saggi che romanzi. In queste pagine non presentiamo quindi le ultime novità sponsorizzate dalle case editrici, ma solo testi fuori commercio reperibili nelle biblioteche (anche con prestito interbibliotecario), spesso riproponendo sul nostro sito anche il loro testo integrale, con il consenso delle autrici.

Madame Corbeau è una simpatica, per quanto suscettibile, nera signora. Nidifica tra le antenne televisive, all’ombra delle parabole satellitari, sui pali del telefono o nei sottotetti delle edicole. Da lì osserva il mondo dei media pronta a coglierne gli inevitabili rigurgiti sessisti, misogini, omofobi e razzisti. Certa che non mancheranno mai, avrà cura di segnalarne gli esiti più stupefacenti, incongruenti o semplicemente esilaranti. Nella foto, Madame Corbeau e il suo commercialista.


In media stat virtus
di Madame Corbeau

Lucy Van Pelt è una Blogger di musica indipendente, cercherà ogni mese di scattare una fotografia di quelle musiciste che in Italia sperimentano suoni e contenuti spesso più stimolanti e inediti di quelli proposti dai canali tradizionali.

Istantanee musicali di Lucy Van Pelt

Laura Mango  – Appartenente alle minuscole schiere dei laureati in Biblioteconomia, ho svolto come ogni ventenne che si rispetti almeno una dozzina di lavori diversi, in attesa di varcare quella soglia che divide “l’essere troppo giovane per pretendere un lavoro vero” e “l’essere troppo vecchia per pretendere un lavoro vero”. Amo leggere, scrivere, navigare e appassionarmi di politica (temo troppo istituzionale). Spero in un futuro migliore, di viaggiare di più, e di scrivere libri memorabili.

Navigare da pirate di Laura Mango
Rubrica atta a presentare, indicare, esplicare, esaltare e molti altri are, piccoli lidi dell’immenso mare magnum del web femminista in Italia. Senza essere schizzinosi si segnalano: blog, siti, pagine fb, myspace, portali, riviste concorrenti e tutto ciò in cui il mio gommone virtuale si incaglia e trova navighi in acque interessanti.


Donasonica

Space invaders di Donasonica
Space invaders si gioca così: apri lo space di una band o un’ artista che ti piace, gira tra le amiche, ascolta, evita quelle che conosci già, e fai almeno dieci passaggi.Ma quando myspace è diventato infrequentabile causa pubblicità e disfunzioni varie, donasonica lo ha trasformato in… Tweet invaders Da Tweeter e da tutti gli altri social network il meglio della musica metafemminile contemporanea.

Isabel

Sesso globale di Isabel
Uno sguardo internazione sulle politiche che passano sul corpo delle donne

 

Agnese Pignataro è laureata in filosofia e ha studiato la concezione dell’animale e dell’animalità nella storia delle idee, in particolare nelle filosofie materialiste dell’antichità e dell’età moderna. Attualmente si occupa delle convergenze tra pensiero femminista ed etica animale.

Una libbra di carne di Agnese Pignataro
La rubrica presenterà spunti di riflessione sui punti di contatto tra il mondo, la storia, la cultura delle donne, e la questione animale. Dalla relazione tra vegetarismo, genere e sesso, alle pratiche femminili di cura verso gli animali, al sessismo nel movimento di liberazione animale, o ancora alla militanza femminile per gli animali in politica come in letteratura, non si mancherà di insistere sull’importanza dell’apporto del pensiero femminista per la comprensione della condizione degli animali nella nostra società

Anna Maria Civico è attrice, cantante, ricercatrice e trainer di teatro e voce/movimento integrati, autrice. Area mediterraneo sud Italia, a questo punto della vita mi piacerebbe abitare in Nord Europa perché ne ho avuto abbastanza di sole e aria temperata, e tutte quelle idiozie sul buon umore e accoglienza della gente del sud. Vorrei assaporare un po’ più da vicino ricchezze sociali, organizzazioni urbane dinamiche – non ho paura del grigio e del bianco li trovo bellissimi!

Mutazioni sceniche di Anna Maria Civico
Inizio da una gigantessa del teatro di prosa per dire che siamo figlie di qualcuna, per ricordarci da dove veniamo…proseguirò a salti temporali lì dove intravedo contaminazioni e accostamenti coraggiosi o discreti originali, ma non solo. Sono ben accolte anche quelle procedure di imitazione (inesatta!) non c’è da vergognarsi! Si può esportare se stesse anche (e perché no) con le visioni di un’altra. Cercherò tra i percorsi che sanno di coerenza attenta, rigorosa e di capacità intuitive nell’accostare forme, segni, corpi, idee e ricerca. Non solo drammaturgia, soprattutto dramma come azione e visione. Dare risalto più all’azione che alla parola, ai corpi ed alle voci più che al discorso. Donne attrici-performer che fanno del proprio corpo luogo di significazione drammatica. Percorsi oltre limite e di integrazione tra teatro, danza, musica, cinema. Il ruolo di regista e performer fuso in un’unica visione/azione. Essendo io una certa tipa di artista ho interessi focalizzati, ormai, sulla capacità ed autorevolezza di quei corpi integrati, nell’elaborare e trasmettere saperi, anche quelli teorici.

Veruska Sabucco lavora nell’editoria periodica (cartacea e online) da più di 15 anni. I suoi interessi sono l’uncinetto e i romanzi rosa gay. La trovate anche su www.maglia-uncinetto.it

XXD

Ci girano le ovaie
Rubrica a disposizione di tutte quelle a cui girano…

Una donna al mese
A disposizione di vuole raccontarci la sua storia con l’essere femmina…

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