STRISCIANDO SULLA SCALA PER IL PARADISO

di Lucy Van Pelt. (xxd 14, marzo 2012)
INTERVISTA ALLE RAGAZZE DI ROCK WITH MASCARA: ALICE CUSI E ANNALISA LIUZZI
Rock With Mascara è un movimento indipendente e autofinanziato che riunisce band italiane femminili o a prevalenza femminile che suonano musica rock, con l’intento comune di organizzare serate live in cui manifestarsi per quello che sono, cioè musiciste. Essere sul palco e allo stesso tempo essere considerate musiciste non è volte sono viste e/o presentate come una cosa fuori dal normale. Dietro questo loro impegno c’è anche la volontà di sensibilizzare riguardo a temi come la discriminazione di genere e la violenza sulle donne, grazie anche al sostegno dell’Unione Donne Italiane e al gemellaggio con il collettivo RRRagazze in RRRivolta. Com’è nato e da che esigenza sorge il movimento Rock with Mascara? Il movimento RWM è nato nel 2005 dalla nostra collaborazione con le Roipnol Witch. Abbiamo condiviso con loro alcune serate live, durante le quali, scambiandoci le nostre esperienze di musiciste donne, è nata la volontà di creare una rete di collaborazione e sostegno reciproco fra gruppi femminili, oltre che un’amicizia. Abbiamo quindi cominciato a unire le forze e a organizzare le nostre serate, inizialmente solo con le nostre due band; nel frattempo è nata una rubrica radiofonica condotta dalle Roipnol Witch su Radio Lupo Solitario e su K-Rock da Mono. Con il tempo, poi, ci è capitato di conoscere, apprezzare e coinvolgere man mano sempre più gruppi, fino ad arrivare al 2010, anno in cui RWM, presente con uno stand al MEI di Faenza, ha pubblicato e distribuito la sua prima compilation e incominciato un vero e proprio tour, che tuttora continua a portare le band del consideriamo molto importante, è quello delle Guerrilla Girls, che ha ispirato il collettivo RRRagazze in RRRivolta nelle forme espressive provocatorie. Parlateci dei gruppi che fanno parte di Rock with Mascara, dandoci anche dei riferimenti per dove ascoltare le vostre produzioni. I gruppi di RWM provengono da tutta l’Italia e fanno generi musicali diversi, anche se tutti rock. Credo che questo sia un punto di forza del movimento, poiché le serate RWM non sono mai dominate da un solo sottogenere, ma possono conciliare anche gusti diversi. In Emilia ci siamo noi Kyuuri, con il nostro live a prova di orecchie e un po’ “teatrale”, e le Roipnol Witch con i loro suoni sognanti e il loro stile inconfondibile, poi le movimento sui palchi di tutta l’Italia. Musicalmente e per le vostre tematiche vi siete ispirate al riot grrrl o c’è anche altro che vi ha influenzato? Ci sono influenze musicali molto variegate. il rock alternativo dei primi anni 90 è in generale presente in tutte noi. Poi, in quanto donne, è stato per noi naturale, istintivo, ricercare nei nostri ascolti, a un certo punto della nostra vita, i gruppi di donne che facevano musica in quel periodo e condividerne le tematiche, che sono ancora attuali. Anche la creazione di una rete di collaborazione, che agisce in maniera indipendente e “Do It Yourself”, è un aspetto che accomuna RWM e RRRagazze in RRRivolta a quel movimento. Un altro movimento che Mumble Rumble, attive da più di 20 anni, tecnicamente indiscutibili e sempre più “cattive”, c’è la carica di energia delle Dogs Don’t Like Techno e il rock più impegnato delle LeiBei, le divertentissime Eggs Salamini e l’attitudine punk delle Don’t Tell Mama. In Lombardia le carichissime Steri Strip e il punk delle Anphetamina C; in Veneto le Doppie Punte con le loro acconciature (musicali) elettriche, in Toscana le distortissime Kill the Nice Guy e le regine del garage Cleopatras, fino alla Puglia con le cattivissime (preciso, per me è un supercomplimento) Shotgun Babies. Potete ascoltare alcune delle nostreproduzioni sul sito www.myspace.com/rockwithmas caranight, altrimenti digitare Rock with Mascara su Facebook e visitare la pagina del movimento e le pagine correlate delle band. Rock with Mascara è sostenuto e gemellato con il collettivo RRRagazze in RRRivolta, fondato dalle Kyuuri. Qual è il tipo di attività e promozione di RRRagazze in RRRivolta? RRRagazze in RRRivolta è un collettivo che ha come obiettivo quello di decostruire gli stereotipi di genere di stampo patriarcale e mediatico attraverso la produzione di materiali informativi provocatori e la promozione dell’arte femminile, in particolare la musica. Ancora troppo spesso viviamo una condizione di discriminazione e svalutazione nella maggior parte degli ambiti sociali e, stanche di sentirci mortificate e strumentalizzate, abbiamo deciso di canalizzare la nostra “rabbia” in qualcosa di costruttivo che potesse essere in grado di modificare, attraverso l’informazione e la conoscenza, lo stato degradante delle cose. Le attività principali sono attualmente la partecipazione in quanto collaboratrici esterne di Eleonora dall’Ovo al programma “L’altro Martedì” su Radio Popolare Milano, la produzione di volantini provocatori riguardo “I vantaggi dell’essere una donna musicista”, la partecipazione e promozione a tutti gli eventi di Rock With Mascara e l’attacchinaggio rrrivoltoso dei volantini sulle spalle delle persone che incontriamo ai concerti. Durante la stagione 2011/2012 il RWM è diventato anche una rassegna mensile al Rocket, uno dei club di riferimento per la musica alternativa italiana e straniera a Milano. Come mai, secondo voi ultimamente si parla tanto di rock al femminile? Credo che sia molto importante il modo in cui si parla di gruppi musicali femminili e non tanto il “quanto”. Purtroppo viviamo la discriminazione non solo quando la stampa, i media, i gestori dei locali, le etichette, le agenzie di booking ci rifiutano, ma anche nel momento in cui considerano unicamente le peculiarità biologiche (la nostra vagina sembra avere un grrrandissimo potere commerciale!!) dimenticandosi del nostro lato artistico. Non sai quante volte ci è capitato di finire a suonare in locali che alla prima distorsione ci chiedevano di abbassare i volumi ammettendo di non aspettarsi un genere così da delle “signorine”. Jessica Dainese nel suo libro Le Ragazze del Rock dedica diverse pagine ai gruppi che fanno parte di Rock With Mascara. Secondo voi è l’ennesima novità di mercato o un interesse reale per le produzioni artistiche al femminile? Credo che dipenda molto dai casi. Per Jessica sono assolutamente convinta che non si tratti di una trovata commerciale, ho avuto modo di conoscere sia lei che Oderso (ndr Rubini, produttore, manager, fondatore di Italian Records) e il loro impegno nella promozione delle band femminili non si limita a questo libro, ma ha origini lontane. Purtroppo, però, sono ancora moltissimi i casi in cui veniamo strumentalizzate: basta guardare la maggior parte dei volantini che i locali distribuiscono per pubblicizzare le nostre serate. Ci tocca leggere cose del tipo “La prima serata tutta al femminile” oppure “La prima band tutta al femminile”. È strano, siamo considerate tutte delle pioniere anche dopo decenni di attività musicale! Speriamo davvero che con le nostre azioni le persone e gli addetti ai lavori inizino a rendersi conto della situazione discriminatoria che è in atto nel nostro paese. La strada da fare è ancora molto lunga purtroppo, ma noi non ci arrendiamo di certo davanti a queste difficoltà!

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