ENIGMISTICA FEMMINISTA

di Stefania Doglioli (xxd 12, novembre 2011)
Che differenza c’è tra discutere ad ogni pausa caffè ed in ogni bar ed andare in manifestazione? Tra non cercare lavoro e fare la badante laureata? Tra farsi pignorare la macchina, usare il car sharing, avere una macchina aziendale ed usare la bicicletta? Che differenza c’è tra crisi e decrescita? Tra farsi trapiantare un utero ed avere in affido un* bambin*? Che differenza c’è tra scelta e destino? Tra usare, condividere, essere usat*, avere a disposizione? E che cosa significano ognuna di queste parole, azioni, condizioni? Vengono chiamati neet i giovani che non studiano, non lavorano e non cercano lavoro. In Italia sembra che siano circa 2 milioni. Che differenza c’è tra sfiducia e mancanza di opportunità? Chi pianifica e produce la rassegnazione? E come? Quali altri “perché” possiamo produrre e quante possibilità ci sono dietro nuovi “perché”? Mi piacerebbe avere risposte, ma ancora di più mi piacerebbe trovare le giuste domande, quelle che stanno dietro le convenzioni e gli stereotipi che legano la nostra mente, che la condizionano a cercare sempre lo stesso senso nelle cose. Siamo ipnotizzat* o socializzat*? Mi vengono dubbi, mi chiedo quale sia la differenza. Giorgio, durante una discussione sulla nostra mailing list ci ha fatto notare che con i nobel sono stati premiati gli ‘impoveritori’, premiando per l’economia chi ha dettato le linee del neoliberismo degli ultimi decenni e le “impoverite” che grazie alle loro lotte pacifiche contro di loro hanno ricevuto il nobel per la pace. Che differenza c’è allora fra schizofrenia e democrazia? L’impresario di Barletta piange la morte della figlia, dicendo che è solo colpa sua, non si sa se le altre donne morte abbiano dei genitori. Che differenza c’è tra piangere per la propria famiglia e piangere per la società in cui si vive? Il pensiero laterale non è quello che usi quando te ne stai a lato, in disparte, è quello che riesci a concepire mentre stai al centro ma vedi anche dietro. Questione di creatività. Un bambino autistico è stato allontanato dai compagni perché in classe non c’era abbastanza spazio per lui e l’insegnante di sostegno. Che differenza c’è tra idiozia e ignoranza? Il premio nobel per la pace dello scorso anno ha detto: “la povertà è soprattutto un vincolo per la creatività, in quanto, sebbene esista un potenziale insito in ciascun individuo, ai poveri non è concesso di svilupparla”. Meglio trovare soluzioni creative “alle crisi” prima che diventi troppo tardi. Per ora abbiamo a disposizione un nuovo numero di XXD che prova a porre domande e magari, ecco, pone domande che altr* non pongono o non pongono allo stesso modo, sperando che così a chi legge venga naturale pensarci sopra e farsi un’idea sua da far circolare, un esperimento di compostaggio di menti. Ma che differenza c’è tra riciclare e produrre? A Milano, di fronte alla Banca d’Italia gli indignados tra cui c’erano anche molte indignadas sebbene ignorate dai titoli, si sono chiest* che differenza c’è tra essere buon* ed essere stupid*

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