Category: ‘XXD rivista’

Contro la sanatoria truffa

5 Dicembre 2010 Posted by admin

Siete i fiori dell’Italia” gridano dalla torre di una fabbrica milanese dismessa gli immigrati che da lassù protestano contro la sanatoria-truffa. Salutano l’arrivo di un gruppo di ragazzi e ragazze del liceo Cremona che portano lo striscione: “Nel mio paese nessuno è straniero”. Najat li saluta dal presidio sotto la torre: “Voi siete il futuro dell’Italia”. La vedo indaffaratissima a tessere contatti per sostenere la protesta dei cinque che, da una settimana, vivono su una torre a 30 metri d’altezza e non scenderanno finché non verranno garantiti non solo i loro permessi di soggiorno, ma la fine delle più grandi ingiustizie contro gli immigrati di questo stato razzista.
Le chiedo se ha cinque minuti da dedicarci: Ci spieghi le ragioni della protesta? (altro…)

Il grande Calibano di Silvia Federici e Leopoldina Fortunati

29 Novembre 2010 Posted by admin

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Il grande Calibano, apparso nel 1984 e il cui sottotitolo è Storia del corpo sociale ribelle nella prima fase del capitale, è una lettura obbligata per comprendere noi stess* nell’epoca capitalistica in cui viviamo. Mette in prospettiva il nostro modo di vivere profondamente individualistico, ossessionato dal lavoro e timoroso del piacere confrontandolo non con un “altro mondo possibile” ancora tutto da inventare, ma con quello che era lo stile di vita delle epoche precapitalistiche, in particolare del tanto vituperato medioevo.

Il sessocidio della caccia alle streghe, la distruzione della conoscenza dei mezzi anticoncezionali, la feroce persecuzione dell’aborto, l’alienazione ed estraneità nel rapporto tra individuo e proprio corpo sono alcuni dei peggioramenti della vita sociale e individuale nel passaggio dal “mondo del valore d’uso” a quello del valore di scambio. Come scrivono le autrici: “L’individuo medioevale, con le sue caratteristiche psicologiche e fisiche, – l’attaccamento/distacco per la vita, la sua conoscenza e accettazione della morte, una disponibilità al gioco che lo fa apparire ai nostri occhi infantile, delle barriere emotive meno spesse delle nostre, un atteggiamento più immediato e manifesto nei confronti della violenza, ecc. – muore nei tanti sudari del nuovo modo di produzione. (altro…)

Femminicidi

4 Novembre 2010 Posted by admin

Morboso. Le orecchie, purtroppo, non hanno palpebre. Quindi mentre aspetto la metropolitana sono costretta a sentire dalla solita voce garrula della metro-tv che è stata disposta l’autopsia per la ragazza uccisa dallo zio per sapere se ci sono tracce di violenza carnale. Ma l’ha ammazzata, porcamiseria! Che importanza ha? Come tutta la suspence per sapere se un’altra donna ammazzata, questa volta dal marito, fosse o meno incinta. Il non-ancora-nato come una seconda persona uccisa? Scempio dei corpi delle donne da vive e pure da morte. È successo di nuovo – un altro omicidio assurdo da parte di un padre-padrone che non accetta la scelta sentimentale della figlia. (altro…)

Le figlie di Egalia di Gerd Brantenberg

5 Ottobre 2010 Posted by admin

Un classico fantapolitico degli anni Settanta è il nostro primo volume. Tantissimi classici del femminismo sono fuori commercio, non rappresentano mode intellettuali e non hanno incontrato l’interesse di grandi editori, oppure questi li hanno destinati all’oblio lasciandoli fuori catalogo. Abbiamo fatto in tempo (mooolti anni fa) a comprare una preziosa copia de Le figlie di Egalia, prima che la casa editrice, la Estro di Firenze, si ritirasse dall’attività.
È un romanzo distopico, cioè ambientato non in un paese utopico ma in un mondo alla rovescia, dell’autrice norvegese Gerd Brantenberg. Nell’edizione inglese porta il sottotitolo “Una satira dei sessi” e in tedesco “Un romanzo sulla lotta dei sessi”. Il romanzo è stato scritto nel 1977 e fino alla fine degli anni ottanta è stato il libro norvegese più venduto all’estero.
Nel paese di Egalia i rapporti tra i sessi corrispondono a ciò che era la società e la famiglia nel pre-sessantotto, solo che il sesso forte è quello femminile.  (altro…)

Diritti per le individue!

5 Ottobre 2010 Posted by admin

Uscito sul numero 1 di XXD – ottobre 2010

Sacrosanta la battaglia per il riconoscimento pubblico per le coppie di persone dello stesso sesso – come si può pensare di essere in un paese civile se non è possibile dichiarare pubblicamente (ed essere ascoltate dai pubblici poteri!) che la propria compagna è quella donna, che è lei la ‘parente più prossima’ per dirla in burocratese, che il primo riferimento è un’altra donna e non un uomo?

E comprensibile è l’equazione tra parità di diritti e accesso agli ordinamenti esistenti, cioè il matrimonio: la via più breve (si fa per dire) per ottenere un riconoscimento delle coppie dello stesso sesso è certamente quella di equipararle a quelle di sesso opposto e accettare il pacchetto delle leggi esistenti in nome dell’uguaglianza.
Le coppie gay e lesbiche assistite dagli avvocati della Rete Lenford, nel momento in cui i comuni hanno rifiutato loro le pubblicazioni che avrebbero permesso loro di sposarsi, hanno affermato che: “Non vi è alcuna disposizione normativa che vieti il matrimonio tra omosessuali” – anzi, il codice civile italiano parla proprio di ‘persone’ che contraggono matrimonio. E poi: “L’evoluzione sociale rende ormai pienamente accettabile l’unione coniugale tra persone del medesimo sesso” – forse un tantino esagerato ma tendenzialmente condivisibile. (altro…)