Category: ‘Testi-libri’

Amiche,compagne, amanti. Storia dell’amore tra donne

11 Agosto 2011 Posted by admin

Uni-Service, Trento, 2003 (edizione integrale con aggiornamenti) (prima edizione Mondadori, Milano, 1994).
La pulsione che spinge una donna ad amare un’altra donna – di amore spirituale, intellettuale o carnale – ha avuto nella storia, da Saffo a Virginia Woolf, molteplici espressioni e infinite censure, tutte ispirate a un ‘interpretazione del lesbismo come malattia o devianza o perversione dell’istinto sessuale. Dal cristianesimo alla psicoanalisi, a tale proposito sorprendentemente concordi, questo tipo di attrazione è stato condannato entro schemi che hanno imbavagliato o misconosciuto anche le più alte manifestazioni letterarie. Amiche, compagne, amanti tenta di ricostruire per la prima volta in modo sistematico la storia del lesbismo attraverso le testimonianze di donne che hanno amato altre donne, riportando alla luce una vastissima produzione nascosta e svelando la più profonda e vera ispirazione di alcuni classici: un percorso che muove dall’antichità greca e latina agli amori cortesi medievali, al travestitismo e ai processi del Rinascimento, alle amicizie romantiche, dalle lotte femministe alla presenza attiva delle lesbiche nella società del Novecento. Di ciascuna di queste testimonianze, insieme letterarie e umane, Daniela Danna ricostruisce l’ambiente ideologico e sociale in cui si sono espresse e mostra in quale modo i valori tradizionali della civiltà occidentale ne abbiano spesso distorto, tradito o soffocato lo spirito. Colmando una lacuna della storiografia, Amiche, compagne, amanti scandaglia le molte forme del sentimento d’amore fra donne e segue le tracce di tutte coloro che hanno vissuto, fronteggiato e subito in prima persona l’oppressione della cultura e del dominio patriarcale.
IntroduzioneBibliografia

Donne di mondo. Commercio del sesso e controllo statale

10 Agosto 2011 Posted by admin

2004 Ed. Eleuthera
“Tutte le straniere sono sfruttate” è l’opinione unanime degli operatori delle ong intervistati. Contratti iniqui, lavoro forzato in condizioni di schiavitù fino a violenze e torture sono realtà diffuse tra le migranti che esercitano la prostituzione in Italia, dove arrivano senza un titolo regolare di soggiorno. È da più di un decennio che l’Italia è diventata la meta di immigrazione di migliaia di donne provenienti soprattutto dalla Nigeria e dall’Albania, e più di recente dalla Romania e dalla Moldavia, nonché da molti altri Paesi dell’Est Europa o del Sud del mondo, donne che finiscono a prostituirsi nelle strade soprattutto nel Nord e Centro Italia o in appartamenti-bordello soprattutto al Sud e in quei luoghi dove la repressione del commercio del sesso all’aperto non è solo sporadica. Molte di loro sono state ingannate sul tipo di lavoro che le attendeva, specialmente nella prima fase in cui la migrazione verso l’Italia rappresentava ancora una novità. Parecchie sono state rapite, in particolare dall’Albania. In una seconda fase si è invece diffusa nei Paesi di origine la consapevolezza che la prospettiva della migrante sarebbe stata quella del commercio del sesso, anche come risultato delle campagne informative che lo Stato italiano, come altri Paesi occidentali, ha intrapreso per diffondere questa coscienza.

Stato di Famiglia. Le donne maltrattate di fronte alle istituzioni

10 Agosto 2011 Posted by admin

2009. Ed. Ediesse
La maggior parte delle violenze sulle donne avviene nell’ambito della famiglia. E le leggi dello Stato italiano proteggono le donne dai maltrattamenti, dagli stupri, dalla violenza psicologica e economica. Ma come agisce chi le deve concretamente applicare? Attraverso le testimonianze delle operatrici di case per le donne maltrattate di tutta Italia e delle stesse donne che vi fanno ricorso, questo libro racconta che cosa succede quando una donna decide di tirarsi fuori da una situazione di maltrattamenti da parte del partner. I poliziotti e i carabinieri, i giudici dei vari tribunali, gli assistenti sociali sono le figure chiave che possono – e per mandato istituzionale devono – aiutare le donne maltrattate in questo difficile passaggio. Ma le voci delle intervistate tracciano un quadro preoccupante di carenze degli interventi istituzionali. Attraverso i racconti di chi vive o ha vissuto la violenza nella sua vita quotidiana, tutti i problemi sono messi in luce, accanto a molti esempi di interventi positivi: se ne traggono suggerimenti pratici per tutti coloro che se ne devono e vogliono occupare. Le intervistate compongono un cahier des doléances che chiede ascolto presso l’opinione pubblica e presso i politici, perché controllino che le leggi vengano effettivamente applicate, modificando la cultura che giustifica le violenze contro le donne perpetuando il diritto assoluto del pater familias tra le mura domestiche.

Bambini ai gay

31 Gennaio 2011 Posted by daniela

Sintesi dal testo di Margherita Bottino e  Daniela Danna: La gaia famiglia. Omogenitorialità: il dibattito e la ricerca. Trieste, Asterios 2005

Una rassegna del dibattito scientifico, che conferma la normalità dello sviluppo dei figli delle lesbiche. Il titolo “Bambini ai gay” è ironico e gioca sugli slogan terrorizzanti delle destre, che traducono “omogenitorialità” – o meglio “maternità lesbica” (il caso di gran lunga più frequente per motivi biologici e sociali – vedi il testo) – con “adozione per gli omosessuali” maschi, e quindi pedofili, come gli scritti del Vaticano insegnano. Per la cronaca, la stragrandissima maggioranza dei pedofili sono eterosessuali maschi che molestano le bambine – ma questo per Vaticano & co è chiaramenteè un problema minore rispetto all’essere o diventare genitori da parte di lesbiche e gay.

bambini ai gay