Category: ‘senza categoria’

Cagliari: incontro con l’autrice

8 Maggio 2016 Posted by admin

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Palermo: presentazione di Contract Children

8 Maggio 2016 Posted by admin

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Seminario IFE a Lodi, 10 aprile

9 Aprile 2016 Posted by admin

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Presentazioni di Contract children a Milano

27 Novembre 2015 Posted by webmater

27.11 presso l’Alveare, ingresso sole donne con tessera, h 21, introduce Serena Fuart

11.12 presso Trattoria popolare in via Ambrogio da Figino, ingresso con tessera Arci, h 19

Parma: Due giorni sulla decrescita 5-6.11

1 Novembre 2015 Posted by webmater

“Rigenerare il futuro. Oltre la crescita oltre il patriarcato. Seminario di studi sui movimenti sociali per la decrescita, l’ecologia, il femminismo. Interverrò sul tema “Decrescita, ecologia e femminismo”

Per il programma vedi http://decrescita.it/rigenerareilfuturo/

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. Si raccomanda l’iscrizione via mail lunedì 2 novembre  (rigenerareilfuturo  gmail.com)

Dibattito sulla maternità, Rho 10.12

30 Ottobre 2015 Posted by webmater

LOCANDINA DANNA MAT-SURROGATAChe cos’è la maternità? Da un figlio per sé a un figlio per altri
L’associazione di donne Oltre lo specchio organizza un dibattito con Daniela Danna, in occasione dell’uscita del suo ultimo lavoro Contract children. Questioning surrogacy (Bambini da contratto. Discutere la maternità “surrogata”. o meglio: “maternità per altri”. Editore Ibidem, Stoccarda ottobre 2015). L’incontro si svolge presso la Sala Azzurra del Centro civico di Rho, via Giusti 2.
Daniela Danna è ricercatrice presso l’Università degli studi di Milano e autrice di vari lavori su omogenitorialità, violenza contro le donne, ecologia ed Expo, popolazione e procreazione.

TRIBADI, SODOMITI, INVERTITE E INVERTITI

6 Agosto 2015 Posted by admin

…PEDERASTI,
FEMMINELLE,
ERMAFRODITI…
Per una storia
dellʼomosessualità,
della bisessualità e
delle trasgressioni di
genere in Italia
Università di Verona 21 e 22 settembre

Negli ultimi anni, in Italia, dentro e fuori dalle Università, gli studi storici hanno rivolto alle
minoranze sessuali unʼattenzione che non ha avuto pari in altre discipline umanistiche. Il
convegno si propone di: tentare un bilancio sullo “stato dellʼarte” delle ricerche finora svolte;
riflettere sul loro statuto epistemologico; valorizzare il contributo apportato da ricercatrici e
ricercatori indipendenti (provenienti non dallʼUniversità, ma dai movimenti); affermare, al
tempo stesso, la piena dignità accademica di questi studi e la loro importanza strategica per
lo sviluppo della ricerca storica in Italia; offrire un’occasione di incontro, confronto e
conoscenza reciproci a quanti e quante lavorano in un campo di studi nel quale fino ad oggi,
con la sola eccezione della storia contemporanea del lesbismo, è mancata qualsiasi
occasione di coordinamento e scambio… SCARICA IL PROGRAMMA

Parteciperò alla tavola rotonda finale con un intervento intitolato “Omosessualità ed economia-mondo capitalistica”

Abstract:

La condanna dell’omosessualità come pratica contro natura, radicata nello stoicismo (Dall’Orto 2015), si è unita nel mercantilismo all’idea che alla numerosità della popolazione fosse collegata la prosperità dello Stato: Foucault in particolare ha indagato il successivo affermarsi del “biopotere” della borghesia, che con la Rivoluzione francese approva provvedimenti miranti alla moltiplicazione delle vite umane. Gli antropologi della popolazione (Polgar 1975, Franke 1981) hanno letto la storica espansione della popolazione a partire dal 1750 come espressione del bisogno di forza lavoro – soprattutto con l’incorporazione progressiva delle aree esterne – dell’economia-mondo capitalistica, secondo la terminologia dell’”analisi dei sistemi-mondo” (Danna 2014).

L’analisi dei sistemi-mondo, scienza sociale storica che ambisce a sostituirsi alla divisione delle discipline che studiano la società realizzata dal pensiero liberale, fornisce un corpus teorico adatto a leggere la storia della (unica) globalizzazione: l’espansione dell’economia-mondo capitalistica a partire dall’Europa occidentale a partire dal lungo XVI secolo. Il concetto di economia-mondo articolata in centro-periferia uniti da scambi ineguali in cui si sono avvicendati diversi paesi egemoni e centrali (core) è stato proposto da Immanuel Wallerstein (1974) ispirato da Marx, Braudel e dalla teoria della dipendenza.

Questa prospettiva non è mai stata applicata alla storia della sessualità, ma fornisce una griglia di lettura interessante, poiché è nei centri dell’economia-mondo che prosperano le scienze, le arti e le libertà individuali, con una democratizzazione progressiva, non certo octroyée ma dovuta all’organizzazione delle classi lavoratrici proletarizzate (Wallerstein 2004).

Secondo la mia ipotesi le manifestazioni della sessualità non matrimoniale non procreativa nella cultura, insieme alla visibilità delle minoranze sessuali, costituiscono espressioni di libertà che i meccanismi di accentramento del surplus nei paesi del centro favoriscono (malgrado la repressione delle autorità: chiusura delle molly houses, maccartismo etc). Un’ipotesi collegata è che con questa chiave di lettura sia possibile unificare le divergenti storie dell’omosessualità maschile e del lesbismo.

Le fonti a disposizione sull’omosessualità già rivelano un “addensamento” nei luoghi centrali del potere economico e politico dell’economia-mondo capitalistica (Dall’Orto 2015): il primo periodo di egemonia della Repubblica olandese in cui la Spagna era un paese centrale, seguito dal ciclo britannico con la rivalità soprattutto francese, “passando il testimone” agli Stati Uniti alla fine della prima guerra mondiale, sfidati dalla Germania (Arrighi e Silver 1999). Rimane la questione metodologica di come considerare tale abbondanza di fonti, se dovuta a una maggiore repressione delle autorità o a un maggiore potere culturale delle minoranze sessuali (la questione è ovviamente differenziata per tipo di fonti).

Il paper si concentra sulla penisola italiana, partendo dall’enorme importanza economica dei banchieri italiani nel periodo medievale, mantenuta durante il periodo di egemonia olandese in particolare da Genova e dalla Repubblica di Venezia. Successivamente la penisola ha oscillato tra centro e semiperiferia dell’economia-mondo, fino alla sua contemporanea ammissione anche formale tra i paesi del centro (CEE, G7).

Le fonti usate sono lavori storici contemporanei di sintesi, che permetteranno una iniziale conferma, correzione o smentita dell’ipotesi di coincidenza della concentrazione delle manifestazioni dell’omosessualità nel core, a discapito delle periferie anche interne (es. Nord e Sud Italia dopo l’unificazione).

 

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Arrighi, Giovanni Beverly J. Silver. 1999. Chaos and governance in the modern world system. Minneapolis ; London : University of Minnesota (tr. it Caos e governo del mondo, 2003).

Dall’Orto, Giovanni. 2015. Tutta un’altra storia : l’omosessualità dall’antichità al secondo dopoguerra. Milano : Il saggiatore.

Danna, Daniela, 2014. “Population dynamics and world-systems analysis”, in Journal of World Systems Research, vol .20, n. 2, pp. 207-228

http://www.jwsr.org/wp-content/uploads/2014/08/Danna_Vol20_no2.pdf

Franke, Richard W. 1981. “Mode of Production and Population Patterns: Policy Implications for West African Development,” International Journal of Health Services 11(3):361-387.

Polgar, Steven (a cura di). 1975. Population, ecology, and social evolution. The Hague; Paris: Mouton.

Wallerstein, Immanuel. 1974. The modern world-system: Capitalist agriculture and the origins of the European world-economy in the sixteenth century. New York : Academic press (tr. it Il Sistema mondiale dell’economia moderna. L’ agricoltura capitalistica e le origini dell’economia-mondo europea nel 16. Secolo, 1986).

Wallerstein, Immanuel. 2004. World-systems analysis : an introduction. Durham : Duke University Press (tr. it. Comprendere il mondo : introduzione all’analisi dei sistemi-mondo, 2006).

 

Incontro alla Masseria Sant’Anna, Monopoli

1 Giugno 2015 Posted by admin

Dal 31 luglio al 2 agosto Arcilesbica organizza un incontro su Il capitale disumano: può vivere solo chi se lo merita

Il significato di felicita’ dal punto di vista critico femminile nella crisi della società a mercato totale

Come dicono le assicurazioni, le persone hanno un prezzo che si calcola in base all’età, alla professione, al sesso, all’area geografica del mondo.
Si vendono oggetti, voti, rapporti. La competizione ci fa rivali, la conquista anche della penuria spetta a chi dimostra di meritarla, cioè a chi serve meglio i profitti. L’economia sovrasta ogni scelta: si può, se si può pagare: la pensione, lo studio, la vita adulta, la salute. Ogni esperienza è ormai trascinata nella prestazione mercificata.

Le donne in Italia, divenute cittadine solo 70 anni fa, sono oggi le prime incoraggiate alla meritocrazia per non essere espulse dal mercato del lavoro e per non perdere l’autonomia. Per noi la meritocrazia, oltre ai sacrifici fino alla rinuncia ai diritti, comprende in più l’adesione alla femminilità immaginaria, la seduttività è parte integrante della messa in campo di sé utile ad acciuffare un posto nel mondo.

La femminilità istituita dagli uomini come tregua per gli uomini stessi dai conflitti, come parentesi introspettiva, come evasione, oggi lascia forse il posto alla femminilità come tregua per gli uomini ma dentro la competizione. Le lesbiche prive di utopia non si sottraggono ai valori dominanti della ricchezza e della femminilità, cercando la felicità dove indicato dal capitale disumano, cioè dove essa non c’è.

Come sottrarre alla compravendita qualche parte della vita e come creare un’economia della gratuità? Come esprimere una ricerca del soggetto lesbica fuori dalla femminilità obbligatoria?

Ci sarò con una relazione:

I confini del mercato
Viviamo in un’economia-mondo capitalistica, secondo l’analisi di Immanuel Wallerstein e della sua scuola di scienza sociale (tra gli altri, Giovanni Arrighi, Beverly Silver, Chris Chase-Dunn, Alf Hornborg), basata sulla logica del profitto e sull’accumulazione di quello che Hornborg chiama La Macchina o tecnosfera: ciò che scambia materie prime ed energia con rifiuti e prodotti termodinamicamente degradati dal ciclo di vita sempre più breve, e dalla dubbia utilità sociale.
La trasformazione in merce di ogni cosa è l’obiettivo di questa organizzazione sociale, perché solo la merce garantisce il profitto (l’acccrescimento della quantità di denaro inizialmente investito: D-M-D’) che sta alla base degli obiettivi politico-economici dei più vari gruppi umani, gerarchizzati dal paese egemone del sistema-mondo e dai suoi gruppi di potere monopolistico, che guidano multinazionali e governo. L’aspirazione alla “crescita” significa crescita di ciò che passa attraverso il mercato e a cui viene dato un valore monetario: questo misura il prodotto interno lordo (PIL) che “bisogna” aumentare a tutti i costi. Solo nelle nicchie di questo sistema si può cercare una valutazione a misura di donna invece di un prezzo, e ricercare un’autenticità di rapporti umani che superi le gerarchie economiche di classe (naturalmente anche solo perseguendo una condivisione del potere invece di un suo accentramento, nei piccoli come nei grandi gruppi), nell’attesa e costruzione di opportunità storiche per il suo rovesciamento. Il mercato può certamente soddisfare dei bisogni umani, ma ne conosciamo sempre il vero prezzo, oltre a quello monetario? Come caso particolare voglio proporre una riflessione sulla pratica della “maternità surrogata”, in cui il ricorso al mercato per soddisfare un’aspirazione di genitorialità presenta molti risvolti discutibili in una prospettiva di difesa della libertà delle donne.
Nell’incontro sono benvenute le domande di chiarimento e le discussioni sui punti toccati da questa presentazione e dalle letture proposte (1) L’ecologia spiegata agli esseri umani di Daniela Danna, 2014; 2) “La crisi nel sistema-mondo moderno. Biforcazione, caos e alternative”, cap. 5 di Comprendere il mondo. Introduzione all’analisi dei sistemi-mondo, di Immanuel Wallerstein, Asterio editore, Trieste 2006; 3) Introduzione a Contract children di Daniela Danna, Ibidem, Stoccarda 2015 ).

Centro di documentazione XXD

23 Maggio 2015 Posted by admin

In libera consultazione testi italiani e internazionali su storia delle donne e dell’amore tra donne, lesbismo, sessualità, tematiche LGBTQI, prostituzione e sex work, femminismo, ecologia, economia politica, decrescita, analisi della crisi, critica dell’economia politica e molto altro. Sono stati catalogati un migliaio di libri, vedi il file Excel, con classificazione tematica nelle ultime colonne (ovviamente approssimativa…):

Centro di documentazione XXD

La consultazione può avvenire nel quartiere Bovisa a Milano su appuntamento, contattatemi sull’email dell’università

7.2. Milano: Nutrire le multinazionali

20 Gennaio 2015 Posted by admin

Presentazione del convegno internazionale
“Expo: nutrire il pianeta o nutrire le multinazionali ?”
CostituzioneBeniComuni, il gruppo consigliare Sinistra per Pisapia, con l’adesione di Adesso Basta e del Comitato Milanese AcquaPubblica vi invitano a partecipare al convegno internazionale “Expo: nutrire il pianeta o nutrire le multinazionali ?” che si svolgerà presso la sala Alessi a Palazzo Marino, sabato 7 febbraio dalle 9,30 alle 14,00.
In questi ultimi mesi di lavori per la realizzazione di Expo 2015, la nostra città ha visto di tutto, dall’illegalità allo sperpero di ingenti risorse economiche per l’organizzazione di Expo in una città che avrebbe urgenza di ben altri interventi, Inutile dire che questi episodi hanno colpito molto negativamente l’opinione pubblica, e noi per primi.
Ma c’è un aspetto che, fra tutti ci preoccupa moltissimo e ci chiede, come cittadini milanesi, di assumerci delle responsabilità.
L’organizzazione dell’evento, la scelta delle partnership, i protocolli che saranno firmati appaiono in totale contrasto con il logo “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, le protagoniste assolute saranno le grandi multinazionali, dalla Coca Cola alla Nestlè alla Barilla, solo per citarne alcune. Proprio quelle aziende che con le loro politiche rappresentano una delle cause fondamentali della mancata realizzazione del diritto all’acqua potabile e al cibo sano. L’Expo sembra fatto apposta per nutrire la multinazionali, non certo il pianeta.
Il convegno del 7 febbraio è l’apertura di un percorso aperto e rivolto a tutti con l’obbiettivo di discutere ed avviare delle iniziative in grado di mettere al centro del dibattito della nostra città nei prossimi mesi il diritto al cibo, all’acqua e la difesa della legalità dagli appetiti speculativi.

con Susan George (ore 10.15)

Expo Convegno 7 febbraio 2015: PROGRAMMA