Archive for: ‘giugno 2011’

Un classico del femminismo italiano

16 giugno 2011 Posted by admin

Dal numero 8 di XXD

Scarica e leggi il libro

Se avessimo scritto il vero titolo di questo libro, avremmo fatto fatica a farci leggere. Dentro a un’anodina copertina celestino pallido e al titolo davvero poco accattivante de La depressione dopo il parto si nasconde invece un vero e proprio classico del femminismo. Come un giallo in cui la detective Patty insegue le tracce degli assassini, rivelando alla fine la loro identità, la psicologa sociale Patrizia Romito presenta dapprima tutti gli sforzi dell’establishment medico per far riconoscere una nuova sindrome (la depressione post parto) per giungere, al termine di un percorso affascinante, a svelare l’arcano di questi misteriosi scoramenti. Misteriosi perché diagnosticati in modo e con contenuti diversi dai vari “esperti” (alcuni danno la colpa agli ormoni, ma altri no, né vi è chiarezza sulla durata del “post parto”) e molto spesso riconducibili piuttosto ad altri sentimenti e idee, come il senso di colpa delle neomamme (in particolare quelle da lei stessa intervistate a più riprese fin dalla gravidanza) per il fatto di sentirsi infelici proprio quando tutti si aspettano che siano al settimo cielo, oppure il risentimento nei confronti del marito, che vuole essere accudito e seguito più dello stesso neonato invece di collaborare nelle fatiche quotidiane del crescere un bebé.
Questi non sono sintomi di depressione, ma reazioni giustificatissime di donne il cui lavoro non viene percepito a volte nemmeno da loro stesse (“Mi sento stanca, ma non ho fatto niente tutto il giorno” – tranne che star dietro al neonato e alla casa, naturalmente). Donne alle quali, più spesso che no, viene tolta ogni facoltà di scelta al momento del parto e delle scelte sull’allattamento, sia che si tratti dell’esproprio medico tradizionale di questi atti femminili, sia che invece siano nuovi dottori ed esperti “illuminati” a essere altrettanto inflessibili nell’imporre parto naturale e allattamento al seno. (altro…)

Ecosessuali contro la decapitazione delle montagne

16 giugno 2011 Posted by admin

Dal numero 8 di XXD

Silenziosa, colpita e indignata dal suo racconto. Il pubblico era particolare: decine di persone, in gran parte donne, di tutte le età, stipate e attente, convocate dalla “sessuologa ecosessuale” Annie Sprinkle e della sua compagna Beth Stephens nella loro casa. Fin dagli anni Settanta Annie è stata un’icona della scena “sex positive” che si è sviluppata dal femminismo: ancora oggi propone a un pubblico di donne l’autoesame di vulva e vagina con specchio e speculum, cosa che la rese famosa ai tempi. Inoltre ha girato e partecipato a quella che oggi chiamiamo postpornografia (abbiamo pubblicato nel primo numero la sua immagine come dea dalle mille braccia), e fa parte del movimento delle sex workers.
Larry Gibson invece sta dedicando la sua vita a contrastare lo scoperchiamento degli Appalachi in cerca di carbone: “Sono cose che quasi nessuno sa. Le montagne sono del popolo americano ma nessuno ci ha chiesto cosa farne. Nessuno ha chiesto il nostro permesso e nessuno ora ci fa sapere cosa succede”. (altro…)

Di che pasta sono fatti

16 giugno 2011 Posted by admin

Dal numero 8 di XXD

Alcuni anni or sono Putin, ignaro che la sua voce venisse trasmessa in sala stampa, espresse grande ammirazione per il presidente israeliano Katsav, allora arrestato per ripetuti stupri (quotidiani del 20 ottobre 2006) e oggi condannato a sette anni di reclusione (marzo 2011). “Katsav si è rivelato un uomo forte”, disse l’uomo forte del Cremlino, “ha stuprato ben dieci donne! Non me lo sarei mai aspettato da lui. Ci ha sorpreso tutti, lo invidiamo”, così riferirono i giornali riportando la notizia dal quotidiano russo Kommersant.
Questa volta lo stupratore ai piani alti è un uomo che ricopre uno dei ruoli più potenti del pianeta: Dominique Strauss-Kahn, (ex) direttore del Fondo monetario internazionale, ivi candidato da Sarkozy. Un socialista (nel senso di appartenente al partito socialista francese) ai vertici dell’incarnazione stessa delle politiche neoliberiste? Perché no? Tanto non c’è differenza nelle politiche economiche. E siamo sicure che la violenza del personaggio lo abbia aiutato in questa scalata al potere finanziario. Il non tenere conto della volontà dell’oggetto del suo desiderio – o delle popolazioni assoggettate dal debito, che non possono avere alternative al neoliberismo – ridotto appunto a un oggetto di cui fruire con la violenza. Quanto alla presunzione di innocenza, notiamo che Strauss-Kahn non ha negato il rapporto, ma ha detto che la donna era consenziente: certamente una cameriera durante il suo orario di lavoro non aspetta altro che l’opportunità di accoppiarsi velocemente con un aitante sessantenne! (altro…)