Archive for: ‘ottobre 2010’

Le figlie di Egalia di Gerd Brantenberg

5 ottobre 2010 Posted by admin

Un classico fantapolitico degli anni Settanta è il nostro primo volume. Tantissimi classici del femminismo sono fuori commercio, non rappresentano mode intellettuali e non hanno incontrato l’interesse di grandi editori, oppure questi li hanno destinati all’oblio lasciandoli fuori catalogo. Abbiamo fatto in tempo (mooolti anni fa) a comprare una preziosa copia de Le figlie di Egalia, prima che la casa editrice, la Estro di Firenze, si ritirasse dall’attività.
È un romanzo distopico, cioè ambientato non in un paese utopico ma in un mondo alla rovescia, dell’autrice norvegese Gerd Brantenberg. Nell’edizione inglese porta il sottotitolo “Una satira dei sessi” e in tedesco “Un romanzo sulla lotta dei sessi”. Il romanzo è stato scritto nel 1977 e fino alla fine degli anni ottanta è stato il libro norvegese più venduto all’estero.
Nel paese di Egalia i rapporti tra i sessi corrispondono a ciò che era la società e la famiglia nel pre-sessantotto, solo che il sesso forte è quello femminile.  (altro…)

Diritti per le individue!

5 ottobre 2010 Posted by admin

Uscito sul numero 1 di XXD – ottobre 2010

Sacrosanta la battaglia per il riconoscimento pubblico per le coppie di persone dello stesso sesso – come si può pensare di essere in un paese civile se non è possibile dichiarare pubblicamente (ed essere ascoltate dai pubblici poteri!) che la propria compagna è quella donna, che è lei la ‘parente più prossima’ per dirla in burocratese, che il primo riferimento è un’altra donna e non un uomo?

E comprensibile è l’equazione tra parità di diritti e accesso agli ordinamenti esistenti, cioè il matrimonio: la via più breve (si fa per dire) per ottenere un riconoscimento delle coppie dello stesso sesso è certamente quella di equipararle a quelle di sesso opposto e accettare il pacchetto delle leggi esistenti in nome dell’uguaglianza.
Le coppie gay e lesbiche assistite dagli avvocati della Rete Lenford, nel momento in cui i comuni hanno rifiutato loro le pubblicazioni che avrebbero permesso loro di sposarsi, hanno affermato che: “Non vi è alcuna disposizione normativa che vieti il matrimonio tra omosessuali” – anzi, il codice civile italiano parla proprio di ‘persone’ che contraggono matrimonio. E poi: “L’evoluzione sociale rende ormai pienamente accettabile l’unione coniugale tra persone del medesimo sesso” – forse un tantino esagerato ma tendenzialmente condivisibile. (altro…)